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Per la salute nostra e dell’ambiente, servono case, scuole e uffici ecologicamente sostenibili

Per la salute nostra e dell’ambiente, servono case, scuole e uffici ecologicamente sostenibili

Ambiente, sostenibilità, green building sono questioni sempre più fondamentali nella nostra quotidianità. Parlare di sostenibilità ambientale non è dunque un vezzo, ma una necessità dato che ogni azione incide sulla nostra vita e sulla nostra salute. Partiamo dagli edifici in cui abitiamo, lavoriamo, studiamo: le filiere dell’edilizia e dell’immobiliare hanno un grandissimo impatto sull’ambiente visto che causano il 36% di emissioni di gas serra, consumano il 40% di energia, il 2% di acqua, il 50% di materie prime e producono il 40% di rifiuti. È evidente, dunque, che tutto ciò che ruota intorno al costruito e alle costruzioni a Milano e in Italia così come nel resto del mondo, debba rigenerarsi per contribuire concretamente al raggiungimento di seri traguardi di sostenibilità. Una parte della risposta a tale esigenza è rappresentata proprio dall’individuare parametri chiari che definiscano la sostenibilità ambientale o meno degli interventi che vengono realizzati. Per far sì che non resti solo teoria occorre, quindi, individuare nuovi soggetti driver per il cambiamento sostenibile in edilizia, coinvolgendo sempre più anche il mondo economico-finanziario e proponendo un dialogo a distanza tra indirizzi di politica europea e di Paese, sul cammino della transizione ecologica. Sempre più cruciale diventa il passaggio da un sistema di incentivazione a una finanza green che sia concretamente a sostegno dello sviluppo sostenibile. Per mettere al centro l’ambiente, che poi vuol dire anche salute degli individui, servono azioni concrete e strategie misurabili per poter raggiungere per esempio gli importanti obiettivi di decarbonizzazione mettendo al centro l’edificio e i quartieri come ecosistema. Ecco allora che i protocolli di certificazione energetico-ambientale devono diventare sempre più linee guida, strumenti di misura per comprendere l’impatto che generiamo, permettendo anche di articolare le catene di valore delle singole filiere per obiettivi comuni. Quindi, se l’obiettivo è la decarbonizzazione di tutto l’ambiente costruito, questi protocolli permettono di progettare e realizzare meglio gli edifici e i quartieri. In questo senso è anche più semplice trovare risorse, visto che per una banca evidentemente investire su qualcosa che ha una miglior qualità energetico-ambientale significa garantire la qualità e il valore del proprio investimento. Milano è tra le prime città in Europa per numero di edifici sostenibili progettati, costruiti e gestiti secondo il protocollo più diffuso a livello mondiale per la bioedilizia ossia il LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). Infatti lo sviluppo urbanistico delle città, in una fase storica in cui è essenziale far convergere ogni sforzo, per rispondere alle grandi questioni climatiche, è intrinsecamente connesso alla qualità dell’edificato in termini di performance energetiche: case, scuole e uffici sostenibili migliorano la qualità della vita dei cittadini e la salute dell’ambiente. Per consolidare questa tendenza dobbiamo intervenire su due diversi piani, con misure che riguardano il nuovo e il vecchio edificato. Per quanto riguarda il primo aspetto, il Piano di Governo del Territorio ha introdotto l’obbligo per lenuove costruzioni di essere carbon neutral, mentre rispetto all’esistente il Superbonus e l’Ecobonus del Governo rappresentano un incentivo per lo sviluppo ambientale del comparto edilizio, nonché una leva strategica per la ripresa economica del Paese. Certamente c’è ancora molto da fare ma non partiamo da zero e l’impegno deve essere sia delle Istituzioni che di tutti noi cittadine e cittadini perché come in ogni cambiamento non basta la norma, occorre anche la volontà e l’impegno dei singoli per modificare la mentalità. Più attenzione all’ambiente vuol dire più attenzione alla propria salute e a quella della comunità in cui si vive.

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