Serve una piattaforma online di proprietà del Municipio 9 per aiutare il commercio locale?

Équella nel titolo, la domanda che ci siamo posti in redazione quando abbiamo letto il bando promosso dal Municipio 9 che stanzia ben 7mila euro, una cifra considerevole per le finanze del parlamentino di via Guerzoni, per la realizzazione di una piattaforma di acquisti online di proprietà dell’istituzione che amministra più da vicino i nostri quartieri. Da quanto abbiamo appreso, nella commissione Commercio convocata alla fine del 2020 i Consiglieri avevano discusso, con una unanimità di vedute quasi totale e non scontata, della proposta presentata dall’opposizione di centrosinistra di stanziare fondi per formare i proprietari negozi di quartiere sulle nuove tecnologie, fornendo loro tutti gli strumenti per sfruttare a loro vantaggio le possibilità connesse alla pubblicità su internet e sui social network. In via Guerzoni invece pare abbiano scelto di percorrere una strada diversa, che però lascia più di qualche dubbio. Innanzitutto perché quei 7mila euro stando a quanto si legge nel bando coprirebbero solo sei mesi di vita della piattaforma, che poi non è dato sapere come verrebbe finanziata e come potrebbe sopravvivere. Di contro, attraverso i corsi di formazione, i nostri commercianti avrebbero potuto acquisire informazioni e know-how che non hanno una data di scadenza. La piattaforma li costringerebbe a convergere tutti verso una stessa modalità mentre i corsi li avrebbero lasciati liberi di costruire ciascuno la propria strategia a seconda delle necessità. Infine da quel che ci risulta, la stragrande maggioranza dei proprietari dei negozi del nostro territorio non era informata di questa iniziativa, quindi non è stato fatto un percorso con loro per stabilire insieme priorità d’azione, ma è stata presa una decisione dall’alto, bypassanndo perfino la discussione avvenuto in commissione, utilizzando risorse pubbliche per un’avventura che suona, purtroppo, molto più come una boutade elettorale che come una risposta ai reali bisogni del commercio nei nostri quartieri. Siamo sicuri che quei 7mila euro sono stati ben spesi? Siamo pronti a dare spazio ai rappresentanti del Municipio 9 che vorranno chiarire i nostri dubbi.