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Via Gregorovius: il robot del Mi.Ma nel 2025 gestirà 150 km di documenti

Via Gregorovius: il robot del Mi.Ma nel 2025 gestirà 150 km di documenti

Il cubo di Via Gregorovius dedicato a Boccioni (foto 1), ex custodia di oggetti di reato sequestrati, ben conosciuto, sin dal suo completamento a metà 2018, da ricercatori, studenti e da tutti coloro interessati ad attività di consultazione (anche per le visure edilizie), grazie all’assessora ai Servizi Civici Roberta Cocco (foto 2) e al direttore della Cittadella, Francesco Martelli (foto 3) diventerà, ancor di più, polo di eccellenza europea dell’archiviazione. Fino ad oggi Eustorgio, il robot computerizzato (foto 4), doveva gestire le attuali 2 milioni di pratiche (70 km lineari di carta) ma dal 2025 dovrà più che raddoppiare il lavoro passando a 150 km. Dal 2022 partiranno infatti i lavori di ampliamento della struttura che dovrebbero terminare nel 2025 con un costo di 13 milioni di euro. A quel punto prenderà nome in Mi.Ma., Milan Metropolitan Archive e potrà accogliere l’enorme patrimonio documentale del Comune di Milano. La Cittadella, le cui parete esterne su Via Gregorovius sono state decorate da 40 artisti di strada (foto 5-6), contiene rarità documentali come il contratto di acquisto della Pietà Rondanini di Michelangelo, l’annuncio dei funerali di Verdi ma, come dice l’assessora Cocco, “è molto altro”. È stato siglato un accordo con il Liceo Artistico di Brera per l’alternanza scuola/lavoro, con la Statale per un master universitario, ed è divenuto luogo di mostre e convegni.

    

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