GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Anche alla scuola Cesari iniziative contro la didattica a distanza

Anche alla scuola Cesari iniziative contro la didattica a distanza

Èdi non molti giorni fa la dichiarazione del Governo di voler porre la scuola in presenza come obiettivo primario della politica. È un passo molto importante! Dopo le vacanze di Pasqua, gli asili e le scuole fino alla prima media, sono tornate in presenza. Tante sono state le richieste di genitori, insegnanti e alunni attraverso pacifiche proteste, per chiedere attenzione al Governo e sollecitare provvedimenti a riguardo al più presto. L’Associazione Genitori Cesari della scuola Duca degli Abruzzi ha organizzato diverse iniziative, dal 28 marzo al 5 aprile, per dare modo a bambini, genitori e insegnanti di sostenere il messaggio. Domenica 28 marzo, fuori dalla scuola, 23 Cesarini hanno partecipato a una breve lezione simbolica all’aperto con le maestre. Sono stati 23 bambini, rappresentanti delle 23 classi della scuola, ovviamente distanziati nel rispetto delle regole di sicurezza, ma almeno insieme. Sono stati installati 23 banchi e tante sedie vuote nel giardino. Un simbolo forte e significativo. Anche nei giorni successivi, i genitori hanno fatto sentire la loro voce attraverso canali social e una biciclettata il giorno di Pasquetta al Parco Nord, organizzata insieme agli altri due plessi dell’Istituto Vittorio Locchi: Cassinis e Passerini. Nel rispetto delle misure di sicurezza anti- Covid, per evitare assembramenti, le famiglie e gli insegnanti hanno girato al parco, distanziati ma con un segno distintivo che li ha fatti riconoscere, la maglietta della propria scuola. È stato un modo per sensibilizzare le Istituzioni invitandole a trovare soluzioni per permettere a tutti gli studenti, di ogni età, di frequentare la scuola in presenza, per poterla vivere appieno, come esperienza di vita, non solo didattica. La richiesta è che la scuola sia obiettivo primario della politica sempre, non solo per garantire il ritorno in presenza ma anche perché si possano avere al più presto, risorse e personale adeguato alle reali esigenze.

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn