• Bruzzano, un 30enne massacrato di botte da un altro giovane Un 20enne ingelosito dal fatto che l’altro aveva postato su WhatsApp un selfie con la sua ex, assieme al padre 45enne lo ha picchiato a mani nude ma così forte da spaccargli la teca cranica, rendendo così necessario un delicato intervento al cervello concluso con l’applicazione di viti in titanio. Secondo gli investigatori i colpi più duri sarebbero stati sferrati dal padre con diversi precedenti anche per atti violente. Al termine del lungo pestaggio il ferito, tramortito, tenta di mettersi a letto ma poco dopo manifesta i sintomi di un trauma cranico, con nausea e capogiri. Un amico lo accompagna al Niguarda dove nella notte lo operano d’urgenza al cervello per un grumo di sangue. Dopo 2 giorni di terapia intensiva si è svegliato, ma è ancora in prognosi riservata. Nel frattempo, gli agenti hanno fermato i due aggressori a casa loro, in via Don Luigi Monti. (21-23 marzo)