Dossier Coronavirus – La cultura come motore di rinascita anche nella nostra zona

Presto la riapertura di teatri, cinema, sale da concerto, mostre e musei

Intervista esclusiva a Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano

Intervistiamo Filippo del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano, dopo la sua recente nomina a Responsabile della Cultura del Pd nazionale.

Assessore, lei ha scritto su FB: “Cercherò di dare un contributo di idee ad accompagnare la ripresa delle attività culturali, per la rinascita sociale ed economica d’Italia”. Quanto è importante la Cultura per il Sistema Paese? Ha già qualche idea da proporre per ripartire?

In questi anni abbiamo posto fin troppa enfasi sul valore economico della cultura, perdendo di vista l’importanza cruciale di individuarne invece la missione sociale; è necessario proporre un’idea forte di questa missione, e personalmente propongo due assi principali su cui incardinare una nuova visione: l’incremento del patrimonio cognitivo della comunità, per favorirne coesione e sviluppo, e la promozione della partecipazione culturale, per garantire un diritto inalienabile e generare forme di cittadinanza attiva sempre più consapevoli e responsabili. Dare fiducia alla cultura come primo motore di rinascita, innanzitutto sociale, significa agire in profonda sintonia con la storia migliore e l’identità più evidente del nostro Paese.

Veniamo a Milano, addormentata in molti settori, quasi fosse Biancaneve dopo avere mangiato la mela avvelenata. Quali iniziative ha in cantiere la Giunta Sala per risvegliare cinema, teatri, biblioteche, musei ovvero uno dei fiori all’occhiello della nostra città?

Molte sono state le privazioni a cui ci siamo dovuti abituare per le misure di contrasto alla pandemia. Tuttavia quella più duratura è proprio quella dell’esperienza culturale, la cui assenza dagli orizzonti della quotidianità dei nostri concittadini rischia di assumere i contorni della cronicità. In realtà tutte le istituzioni culturali della città, a partire dai servizi compresi nel perimetro diretto di competenza dell’Amministrazione, hanno saputo convertire con grande energia creativa la propria proposta sul web, mantenendo un legame molto importante con i propri pubblici di riferimento. La nostra Giunta ha costantemente programmato attività di ripresa delle attività culturali quando queste sono state consentite, penso al programma Aria di Cultura nell’estate 2020; anche ora siamo pronti, quando sarà permesso, a riprendere le attività culturali cittadine secondo quei principi di gradualità e prudenza raccomandati dalle autorità medico-scientifiche. Abbiamo messo in cantiere il progetto “Milano che spettacolo”, già deliberato in Giunta, uno strumento operativo per accompagnare la riapertura di teatri, cinema, sale da concerto, locali dedicati alla musica e allo spettacolo, non appena questo sarà possibile dal punto di vista normativo. Anche le mostre e i musei sono pronti a riaprire le loro porte con una programmazione che in parte raccoglie ciò che è stato sospeso per la pandemia, in parte realizza progetti nuovi a cui lavoriamo da molto tempo, come la grande mostra sulla scultura del Rinascimento italiano al Castello Sforzesco, nata dalla collaborazione con il Louvre di Parigi.

Stesso discorso per altri importanti eventi che si svolgevano e dovranno ripartire a Milano: i concerti. Ha qualche anticipazione da darci?

Le disposizioni governative per il contenimento della pandemia prevedono che la ripresa delle attività concertistiche si potrà svolgere solo con capienze limitate: per i grandi concerti quindi dovremo aspettare il 2022, salvo qualche esperimento di test, per i quali siamo già al lavoro, analogamente a quanto sta accadendo in altre città d’Europa. Per l’estate 2021 realizzeremo Estate Sforzesca, la rassegna di concerti e spettacoli che accompagna da giugno a settembre la vita della città, e avranno luogo i festival musicali che moduleranno la loro programmazione sulla base delle nuove regole, in attesa davvero che la diffusione vaccinale possa consentire anche al mondo dei concerti di poter riprendere pienamente la normalità.

Il Municipio 9 è ricco di spazi dove si respira cultura: i nostri lettori sono curiosi di conoscere qualche evento in fase di elaborazione per quando finalmente potremo ritornare a “vivere”.

Analogamente a quanto realizzato nei mesi estivi del 2020 le grandi istituzioni culturali della città hanno dato piena disponibilità ad abitare l’intero spazio urbano con iniziative, spettacoli, concerti. Non appena saranno più chiare le disposizioni governative in merito a capienze e misure di sicurezza potremo programmare i luoghi in cui sarà effettivamente possibile fare attività. Il Municipio 9 è ricco di spazi e realtà importanti, da quelli più istituzionali come Casa della Memoria, Teatro Bruno Munari, Biblioteca di Cassina Anna, ai soggetti indipendenti, come Nuovo Armenia, Rob de Matt, Spirit de Milan: sicuramente potranno essere casa di iniziative culturali promosse direttamente o in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, prima di tornare ad una piena normalità che potrebbe coincidere con gli appuntamenti dei festival urbani diffusi d’autunno e inverno, BookCity, JazzMi, la Prima Diffusa.