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Il covid si porta via Antonio Figini: “Non ti dimenticheremo mai”

Il covid si porta via Antonio Figini: “Non ti dimenticheremo mai”

Domenica pomeriggio 7 febbraio i niguardesi e gli afforesi hanno perso, a causa di complicanze legate al coronavirus, un uomo tutto d’un pezzo che amava e si prodigava per i quartieri nei quali viveva e lavorava: Antonio Figini, storico esponente del Pd meneghino, animatore ed organizzatore di molti dibattiti, iniziative politiche, feste dell’Unità e molto addentro nelle tematiche della Cooperativa Abitare.La notizia della scomparsa di Antonio ha fatto il giro di Milano in un battibaleno e molti sono stati i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia. Ve ne proponiamo alcune.

• Beatrice Uguccioni: “Oggi è un giorno molto triste: Antonio Figini ci ha lasciati. Antonio era un uomo tutto d’un pezzo, una persona per bene, rude, pungente, combattente, senza peli sulla lingua e con un’ampia visione politica; sempre disponibile al confronto, una colonna portante del Circolo Pd Gino Giugni ad Affori. Sentite condoglianze alla famiglia. Ci mancherà… tanto.”

• Silvia Roggiani: “Il Covid ci ha portato via Antonio Figini, una colonna del circolo Gino Giugni. Generosissimo, testardo, appassionato, instancabile, libero. Antonio amava il Pd, il suo circolo, la militanza: aveva insistito per comprare quella sede che voleva rendere sempre più punto di riferimento per tutto il quartiere. E insieme alla segretaria Fulvia Premoli e a tutte le iscritte e gli iscritti ci era riuscito, rilanciando con iniziative, pranzi e messa a disposizione dei locali per studenti e attività le più varie, anche se con la pandemie tutto aveva rallentato, Grazie Antonio. Non ti dimenticheremo, non dimenticheremo il tuo rigore e il tuo volere sempre di più, dalla vita e dalla politica.”

• Marco Granelli: “Ci ha lasciato Antonio Figini, storico segretario/coordinatore del PCI prima e del PD poi di Affori. Una grande perdita per tutti noi. Sono molto addolorato. Abbiamo perso un compagno di strada, un uomo capace di grande amicizia e generosità. È stato un grande uomo per la sua umanità e capacità di stare con le persone, di incontrarle, di ascoltarle, di coinvolgerle. È stato un grande e vero politico, aperto, attento, generoso, deciso, appassionato, capace di aggregare, far crescere, accompagnare, e anche di risolvere le questioni difficili e rischiose, cercando sempre la soluzione. Ha saputo condurre la sezione del PCI, del PDS dei DS e poi il circolo del PD; ha saputo affrontare il problema della sede, trovando il modo di assicurare al nostro circolo uno spazio per oggi e per domani. Io l’ho conosciuto quando ancora nei primi anni 90 ero nella DC e nel Partito popolare, e devo dire che sempre ho colto in lui attenzione, dialogo e stima. E poi abbiamo lavorato molti anni insieme prima alleati e poi nella stessa casa, quella del PD: da lui mi sono sempre sentito accolto, stimato e aiutato, e da lui ho imparato molto nella mia storia umana e politica. Ora il primo pensiero è per sua moglie e la sua famiglia che perde un marito e un padre. Noi ora invece dobbiamo ancora di più essere fedeli al suo insegnamento e lavorare con ancora più passione, determinazione, capacità apertura, anche nella sua memoria. Io penso che da lassù nel cielo continuerà a guardarci con amore e dedizione, ciascuno e tutti, e a preoccuparsi perché il circolo possa continuare ad essere nel quartiere un luogo di discussione, confronto, aggregazione, risoluzione dei problemi, luogo di politica. Ci mancherai molto Antonio, ma il tuo ricordo, e il tuo sguardo sarà per noi un modo per cercare di fare meglio. Grazie per tutto quello che hai fatto, per il bene che hai voluto al quartiere, al partito, a tutti noi.”

• Franco Mirabelli: “Il maledetto virus ci ha portato via una persona speciale. È stato la prima persona che ho incontrato 41 anni fa quando per la prima volta sono entrato nell’allora sezione del Pci Paternoster a fare la mia prima tessera. Incuteva soggezione era un uomo rigoroso che pretendeva molto da se stesso ma anche dagli altri, una bella persona che non risparmiava mai una critica senza guardare in faccia nessuno. Ho imparato in quegli anni a volergli bene e fino a pochi giorni fa quando sono andato a trovarlo al circolo lui per me è stato sempre un punto di riferimento per capire cosa succedeva nel quartiere e per conoscere le sue opinioni. Antonio non ha condiviso tutto ciò che ci ha portato dal PCI al PD ma non ha mai abbandonato la sua comunità, anzi si è sempre impegnato a tenerla insieme. La battaglia per tenere la sezione di via Astesani, comprarla e farne uno spazio per il quartiere era tanto legata a questo: non disperdere una comunità, un patrimonio, un riferimento del quartiere. Quando ci siamo visti 15 giorni fa, come sempre, abbiamo ragionato su ciò che dovevamo fare, quali iniziative per dare più forza al nostro partito, pensava sempre al futuro, parlava sempre di quello. Se vogliamo onorare la vita è il ricordo di un uomo spesso schivo ma tanto caro a tanti di noi dobbiamo coltivare non solo i suoi valori ma anche quella tensione verso il futuro. Ciao Antonio mi mancherai davvero tanto, i tuoi consigli e le tue tirate di orecchie continueranno ad accompagnarci.”

Anche la redazione di “Zona Nove” si stringe in un abbraccio, purtroppo solo virtuale, alla moglie Luciana, alla figlia Paola e a tutti coloro che lo hanno conosciuto, apprezzato e che gli hanno voluto bene.

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