Niguarda 24 aprile: metti una lapide al partigiano

Sabato 24 aprile alle ore 16 presso l’edificio della società Cooperativa Abitare di via Luigi Ornato 7 sarà inaugurata la nuova lapide che ricorda, lì dove abitò nei suoi primi anni di vita, Enrico Pozzoli. All’inaugurazione parleranno (se le condizioni della pandemia lo consentiranno nel rispetto delle normative con un presidio statico) esponenti dell’Anpi, il presidente di Abitare Silvio Ostoni, e i discendenti di Enrico, la nipote Roberta e i pronipoti. Enrico Pozzoli nasce a Niguarda il 9 febbraio 1895 da Francesco Pozzoli e Luigia Restelli; sposa Luisa Cerri ed avrà due figli: Annamaria e Sergio; partecipa alla Prima guerra mondiale ed è congedato con il grado di caporale maggiore. Svolge un’attività imprenditoriale nel settore tipografico: ha una tipografia in via Farini 5. Il 28 agosto 1944 i militi fascisti della Gnr perquisiscono la sua tipografia, vi trovano le bozze del giornale clandestino L’Unità, false licenze per militari, false tessere di circolazione per autoveicoli e altro materiale di propaganda antifascista. Enrico viene arrestato insieme ad Ambrogio Colombo, operaio tipografo, e a un cliente, Carlo Giudici, nome e documenti falsi dietro a cui si nasconde in realtà il partigiano comunista Carlo Venegoni. Il 3 settembre sono portati tutti a San Vittore, dove vengono interrogati. Nel verbale inviato al comando della Gestapo che ha sede all’hotel Regina, i miliziani fascisti chiedono ai nazisti di interrogare nuovamente i tre carcerati per carpirne i segreti, raccomandando in ogni caso il loro invio nei campi di concentramento. Il 4 settembre i tre prigionieri sono trasferiti dal carcere di San Vittore a Bolzano, campo di trasferimento, da cui Venegoni riesce a scappare. Da là Pozzoli viene deportato nel campo di sterminio per ebrei e oppositori di Mauthausen-Melk con il numero di matricola 110377, dove dopo mesi di stenti muore il 16 gennaio 1945. Ambrogio Colombo farà la sua stessa fine muorendo a Buchenwald il 3 febbraio 1945.

Per chi fosse interessato è possibile richiedere ad anpiniguarda@ gmail.com un piccolo volume in formato pdf con la biografia di Enrico Pozzoli scritto da Lucia Coviello.