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Nuovo stadio: l’attacco di Suning a Sala

Nuovo stadio: l’attacco di Suning a Sala

“Fc Internazionale Milano ha una storia gloriosa ultracentenaria. Esisteva prima del Sindaco Sala e continuerà ad esistere anche al termine del suo mandato. Troviamo le dichiarazioni del Sindaco di Milano offensive nei confronti della Proprietà, irrispettose verso la storia e la realtà del Club e i suoi milioni di tifosi a Milano e in tutto il mondo nonché irrilevanti rispetto all’attuale iter amministrativo del progetto Un Nuovo Stadio per Milano. Se dovesse essere confermato che l’Inter e la Proprietà non sono gradite all’attuale amministrazione, sapremo prendere le decisioni conseguenti.” Questo lo sconcertante e, questo sì, a tratti offensivo comunicato della proprietà cinese dell’Inter dopo che il sindaco Beppe Sala aveva “sospeso” il discorso sulla costruzione del nuovo stadio in attesa di novità sulla proprietà dell’Inter. Lo sanno infatti anche le pietre che su disposizione del governo cinese il gruppo Suning ha dovuto ridurre i propri investimenti calcistici e non si sa ancora se la famiglia Zhang rimarrà alla guida del club, magari con la cessione di una quota di minoranza, oppure opterà per la vendita. Sala non ha fatto altro che prendere atto di questo momento d’incertezza: “Non è che posso affidare un quartiere della città per un così lungo periodo a realtà di cui non è certa la proprietà futura. Parlo con rispetto di Zhang però devono necessariamente chiarire il futuro della società, fino ad allora credo che sia logico fermarsi”. Parole tutt’altro che offensive ma da sindaco che prima di tutto deve tutelare gli interessi dei propri cittadini. Lo stesso ragionamento fatto con il Milan tempo fa per chiarire alcuni dubbi sulla effettiva proprietà di Elliott. E sorprende la tiepida difesa della maggioranza che sostiene Sala a Palazzo Marino e anche, perché no, dell’opposizione sovranista che in questo caso avrebbe potuto avere qualche elemento ideologico per farlo. “La reazione dell’Inter – ha dichiarato Sala alla Gazzetta dello Sport – mi ha sorpreso: sono dispiaciuto in quanto sindaco e tifoso nerazzurro, che è andato per la prima volta allo stadio 55 anni fa. Mi chiedo se sono mal consigliati e mi verrebbe una domanda da fare al presidente Zhang: in Cina si permetterebbero di rivolgersi alle istituzioni come hanno fatto con me? Io qualche dubbio ce l’ho… è una buona opportunità anche per la città: è nostra volontà favorire la costruzione del nuovo stadio e di quello che ci sarà attorno ma quando si va a concludere una trattativa si deve sapere con chi si sta chiudendo. Se l’Inter viene da me – continua Sala – e mi dice che l’investimento di Suning continua riattivo il dossier; ma anche se mi dice che trattano con pinco pallino e mi portano pinco pallino che garantisce la continuità dell’investimento, a me andrà bene. Devo avere o l’una o l’altra conferma, chiedo solo questo. Voglio dimenticare la sgradevolezza della frase “l’Inter sopravviverà a Sala” usata dal club. Il sindaco è per definizione una carica pro tempore, perciò devo garantire il futuro della città. A chi mi subentrerà, magari già a ottobre, devo lasciare una situazione pulita. È vero che l’Inter sopravviverà a me, come una verità è che Milano ha 26 secoli di storia. Comunque non ho cambiato idea: credo che lo stadio si debba fare. Ma è davvero così illogico voler sapere chi è quel qualcuno a cui affideremo per diversi anni la rigenerazione del quartiere?” E su questo invece, noi di Zonaderby, non siamo d’accordo con Sala. Sull’intenzione da parte delle proprietà di Inter e Milan di demolire San Siro per costruire uno stadio nuovo ci siamo già espressi da queste colonne. In realtà lo stadio è solo un pretesto, il vero interesse di cinesi e americani è la speculazione immobiliare sull’area intorno a San Siro. Nuovo cemento per costruire case e centri commerciali e cancellare in un secondo un pezzo di storia di Milano e del calcio mondiale. La soluzione sarebbe ammodernare San Siro come stanno facendo a Madrid con l’altrettanto glorioso Bernabeu. In questo senso è stato depositato in comune, lo scorso gennaio, un progetto di ristrutturazione degli ingegneri Aceti e Magistretti del Politecnico di Milano (si può consultare il progetto sul sito www.salviamosansiro.it) che costerebbe 300 milioni di euro contro gli oltre 500 necessari per costruire un nuovo stadio a cui aggiungerne altrettanti per la realizzazione dei nuovi edifici circostanti.

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