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Abitare e Comune di Milano: storica collaborazione Soluzioni abitative per chi non può accedere al mercato

Abitare e Comune di Milano: storica collaborazione Soluzioni abitative per chi non può accedere al mercato

Tutto nasce dalla legge 431/98 che, introducendo il contratto a canone concordato, agevola sia gli inquilini sia i proprietari, offrendo prezzi calmierati per gli inquilini e supportando i proprietari attraverso agevolazioni fiscali. Il canone viene determinato e aggiornato periodicamente attraverso la sottoscrizione di un Accordo Locale tra le diverse rappresentanze di inquilini e proprietari, che di comune accordo fissano i valori dei canoni in relazione alle zone della città e alle condizioni dell’immobile da affittare. Tale opportunità è stata raccolta da Comune di Milano e Abitare Società Cooperativa che, a inizio aprile, hanno firmato l’accordo integrativo per il canone concordato, insieme ad Assoedilizia Associazione milanese, il sindacato inquilini Sunia, con il Comune di Milano come soggetto garante, con cui Abitare metterà a disposizione dell’affitto a canone alcuni alloggi del suo patrimonio abitativo. Grande soddisfazione è stata espressa da Gabriele Rabaiotti, assessore alle Politiche sociali e abitative del Comune: “Per la prima volta una cooperativa di abitanti che storicamente e per statuto, attraverso la proprietà convenzionata e l’assegnazione in godimento (una sorta di affitto permanente), interviene per permettere l’accesso alla casa a famiglie che non riescono a trovare risposta nel mercato libero, sceglie di dedicare una parte delle sue case al canone concordato. Come previsto dalla legge 431, abbiamo sottoscritto l’accordo integrativo della cooperativa Abitare, presente in particolare nei quartieri di Dergano, Niguarda e Affori. Questo permetterà di potenziare l’offerta di case a canone concordato e di articolare, anche all’interno del mondo cooperativo, le modalità di accesso alla casa”. Non meno entusiastico il commento di Matteo Busnelli, Coordinatore del Dipartimento Housing di Legacoop Lombardia: “Il percorso che ha portato alla sottoscrizione dell’accordo è stato condiviso anche da Legacoop Lombardia. Ci auguriamo che altre cooperative, seguendo questo esempio, aprano con il Comune un confronto e scelgano di sostenere il canone concordato come una delle forme di facilitazione di accesso alla casa”. Di questa novità e di tutto quanto sta portando avanti Abitare, anche in questo periodo non certo semplice,parleremo sul prossimo numero con il Presidente Silvio Ostoni.

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