In tempo di pandemia una bella iniziativa di volontariato solidale

In questo periodo “sospeso” è significativo quello che hanno fatto le volontarie del Centro di Ascolto: “Nella Parrocchia di S. Angela Merici – Decanato di Niguarda – guidata da Padre Luca Zanchi, i parrocchiani hanno unito le forze, per fronteggiare le necessità di chi è in difficoltà a causa della pandemia. Un gruppo ricco di energia e disponibilità che organizza vendite di prodotti di varia natura, producendo chili di un dolce al cioccolato famoso nel quartiere e coordinando la distribuzione di abiti usati e di cibo. E poi ancora organizzando aperitivi benefici e “Feste dei popoli”, per creare integrazione tra le varie etnie della parrocchia, sostenendo tante famiglie nella ricerca di lavoro e nelle spese più urgenti, coordinando iniziative culturali per gli anziani, corsi e visite guidate, gite e viaggi. Disponibilità, attenzione ai bisogni, sensibilità e anche un pizzico di fantasia: con questi ingredienti si possono fare piccole grandi cose, come testimonia la nuova iniziativa di cui si è fatto promotore un gruppo di volontarie, che, come si dice, hanno fatto di necessità virtù. Infatti, non potendo dare il loro aiuto di persona alle famiglie in difficoltà, si sono impegnate in una catena di solidarietà singolare: hanno indetto una raccolta di punti Fidaty dell’Esselunga, coinvolgendo i parenti e i volontari del Centro d’ascolto Caritas, poi i giovani dell’Associazione Orpas, le scuole del quartiere gli amici e i conoscenti. Con i punti raccolti altri volontari hanno così potuto acquistare scorte di cibo da donare ai meno abbienti nella prossima distribuzione o ottenere punti da convertire in buoni spesa”. Ecco il messaggio che hanno inviato a conclusione dell’iniziativa benefica: “In poco più di una settimana sono stati raccolti 177500 punti da 220 donatori e sono state aiutate una sessantina di famiglie. I punti sono stati convertiti in 1597,5 euro e sono stati utilizzati per acquistare prodotti per 1323 euro (147000 punti) e per ricaricare le carte Fidaty di una decina di famiglie (30500 punti pari a 274,5 euro) che hanno potuto pertanto fare la spesa in autonomia.