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Liceo “B. Russell”: si fa ricerca in dad su manoscritti e stampe del Cinquecento!

Liceo “B. Russell”: si fa ricerca in dad su manoscritti e stampe del Cinquecento!

Classi IC Scientifico – IIC Scienze Umane – IIIC Scienze Umane – Prof.ssa Rosamaria Rita Lombardo

“I giovani non sono vasi da riempire ma fiaccole da accendere”. (Plutarco) In dad, “male necessario” per la scuola in tempi di pandemia, nella prassi didattica adottata si è puntato nelle nostre classi in particolar modo, sullo sviluppo di competenze quali “imparare a imparare” e modalità didattiche da “classe capovolta” e “didattica breve” che hanno sprigionato e stimolato sovente in noi discenti livelli di consapevolezza e protagonismo di apprendimento maggiori rispetto alla tradizionale didattica frontale in presenza. Pur nelle criticità del periodo in atto e soprattutto a fronte del delicato impatto emotivo vissuto da noi studenti da più di un anno a questa parte, abbiamo, grazie all’iniziativa della nostra docente di Lettere e Latino, Prof.ssa Rosamaria Rita Lombardo, ideatrice e curatrice dell¹esperienza didattica propostaci e sotto illustrata, cercato di dare una risposta di ³resilienza² scolastica a quanto stavamo vivendo. Siamo stati difatti coinvolti in una particolare attività laboratoriale per competenze, che necessitavano l’intervento di discipline quali italiano, latino e geostoria per realizzarla, culminata in un “compito di realtà e civiltà” pluridisciplinare e trasversale, riguardante più campi di indagine e di studio (Italiano: la censura nei testi a stampa del Cinquecento – Latino: il latino, lingua della cultura nei secoli – Geostoria: la presenza minoica in Sicilia in età protostorica ed ubicazione della città di Eraclea/Minoa). Ci siamo dedicati alla traduzione di un testo latino del Cinquecento di Andrea Bacci (1524-1600), brillante studioso ed erudito italiano, ordinario di Botanica alla Sapienza di Roma dal 1567, nonché archiatra personale di papa Sisto V dal 1587 al 1590. Il documento latino in oggetto, “Terra Nova Vina”, sulla presenza minoica in Sicilia in età protostorica, fa parte di una più vasta opera dal titolo “De naturali vinorum historia de vinis Italiae et de conviviis antiquorum” 1596. Esso si è rivelato essere di indubbio interesse storico- documentario e avvolto dal mistero e sospetto di strani interventi censori di emendazione ed espurgazione operati verosimilmente su di esso e da noi rinvenuti e rilevati (vedi impaginazione pag.273 con segnatura mancante B-ACDEF, nonché numerazione delle pagine non in regolare successione: 233,234,235, 236,273, 238) grazie a consapevoli ricerche condotte sul web e stimolanti consultazioni dei testi digitalizzati dell¹opera del Bacci presenti nelle biblioteche italiane ed estere. Davvero positivo è risultato il riscontro dell¹attività svolta con la nostra docente. L’affrontare una situazione-problema, utilizzando conoscenze/abilità già acquisite e mettendo in pratica capacità di “problem-solving” nonché diverse abilità in relazione all¹attività laboratoriale per competenze svolte, ci ha consentito di apprezzare maggiormente, attraverso una didattica interattiva stimolante, le finalità perseguite nel nostro sforzo di apprendimento. A tal titolo ecco, a seguire, alcune riflessioni personali finali sull¹esperienza condotta: È stata un¹attività interessante e diversa dai soliti “lavoretti” di gruppo. È stato un lavoro che ci ha messo in “gioco”, incuriosito. A volte basta poco per rendere gli argomenti scolastici più coinvolgenti. La prof è riuscita a coinvolgere l¹intera classe in questa attività, che abbiamo apprezzato davvero tanto, perché in questo momento di difficoltà, apprendere in questo modo è molto più significativo. Questo tipo di lezioni e compiti in classe, riguardando più campi di indagine e di studio, riescono a intrigarti e affascinarti maggiormente rispetto alla materia. In questa attività siamo stati ripagati da soddisfazione e consapevolezza di aver svolto un buon lavoro, sia individuale che di gruppo. Saper usare in maniera consapevole ed efficace internet, non solo per tematiche che ci interessano singolarmente, ma anche per svolgere lavori più complessi che richiedono un processo più lungo e meglio articolato rispetto alle classiche ricerche che vengono fatte a scuola, si è rivelato davvero utile. Siamo grati alla professoressa per lo ³spirito archeologico”, di avventura e di ricerca trasmessoci in occasione di questo particolare studio. Ringraziamo la nostra docente per averci fatto scoprire il bello della “scoperta”. L’interessamento e la gioia, sia nel viso, che nella voce, della prof “ad ogni nostra minima scoperta” è qualcosa che ci ha fatto andare avanti nella nostra ricerca, per trovare più riposte possibili. In questo lavoro, sicuramente originale, noi studenti ci siamo sentiti soggetti attivi e protagonisti dell¹apprendimento.

   

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