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Paradossale: costruire un edificio per risparmiare energia tagliando gli alberi

L’area dei gasometri alla Bovisa, detta anche Goccia, è un luogo affascinante ma carico di contraddizioni. In questi anni il progetto è migliorato, garantendo una quota di verde parti ad almeno il 60% circa dell’area, spazi a disposizione della cittadinanza, interventi sui trasporti pubblici che la avvicinano al quartiere. Eppure i punti critici rimangono. In questi giorni sono stati abbattuti altri alberi per permettere la costruzione di nuovo grande edificio sperimentale: il Deng. Questa notizia fa male due volte: fa male la contraddizione tra la costruzione di un edificio esempio di risparmio energetico e il taglio di alberi decennali, definiti dal Politecnico “proprietà privata” a testimoniare come sia ancora lunga la battaglia culturale per arrivare a definire un albero come bene pubblico sempre. Fa male perché l’amministrazione comunale ha messo giustamente in piedi un processo di ascolto partecipato, coinvolgendo i proprietari o concessionari dell’area, le associazioni della zona e i singoli cittadini. Tutti d’accordo su una richiesta: costruire il centro sperimentale Deng non sul verde ma su aree già edificate. Il risultato di quel costoso percorso, quindi, non è stato rispettato, con tanti saluti ai processi di partecipazione e ascolto degli abitanti. Milano Unita su questi e su altri nodi non risolti aprirà una interlocuzione con l’amministrazione e con i cittadini. Ricordiamo che la vegetazione adulta compie anche un’opera di disinquinamento dei terreni, e le sue funzioni ecosistemiche sono molto superiori a quelle del verde più giovane o superficiale. (Milano Unita Municipio 9)

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