Sempre vivo il Centro Culturale della Cooperativa. Intervista a Maria Piera Bremmi
Per i Centri Culturali con la pandemia è andata un po’ meglio del resto perché sono riusciti a non chiudere del tutto. Come ce lo spiega Maria Piera Bremmi, responsabile del Centro Culturale della Cooperativa di via Hermada.
I contatti con i soci del centro, si sono mantenuti costanti nell¹ultimo anno?
“La chiusura totale del Centro è stata effettiva dal 24 marzo al 2 maggio dello scorso anno, dopodiché la sede è stata riaperta senza interruzioni fino ad oggi. Abbiamo comunque lavorato anche durante il primo sciagurato periodo, organizzando incontri/conferenze online, con la formula della Cultura portata a domicilio che ha riscosso e riscuote tuttora notevole successo”.
Tutte le attività, tra cui palestra informatica, lezioni di pianoforte, incontri culturali su specifiche tematiche storiche o letterarie, sono state seguite bene anche a distanza?
“I corsi che ospitavamo sono proseguiti seguendo l¹andamento della situazione esterna, in presenza e online secondo il momento, ma comunque fino al termine dell’anno scolastico 2019/2020. Sono poi ripartiti e sono tuttora in corso per l’anno 2020/2021. Un capitolo a parte merita il pianoforte che, eccetto i 40 giorni nel 2020, ha sempre proseguito l’attività in presenza in quanto si tratta di didattica con lezioni one to one, cioè studente e docente soli. La Palestra Informatica ha avuto il suo bel da fare per risolvere a distanza i problemi degli utenti e, malgrado le difficoltà del momento, ha lanciato un servizio speciale dedicato all’installazione dello Spid. Dunque nessun vero stop per il Centro. I contatti con i soci non sono rallentati anzi si sono rinforzati in quanto siamo stati sempre in contatto con email, telefonate e iniziative che arrivavano frequentemente a casa loro, sui loro computer”.
Ultimamente le regole meno restrittive hanno permesso un miglioramento nei rapporti tra il centro culturale e gli utenti associati o la strada è ancora lunga perché le situazioni tornino come prima?
“Non appena le regole restrittive si sono alleggerite abbiamo subito approfittato per lavorare all¹esterno: passeggiate cittadine d¹arte/architettura e concerti nelle nostre corti. Il discorso è valso per l`estate e per l`’autunno 2020, per il mese di febbraio 2021 e ora abbiamo già ripreso con Porta Magenta, Monte Napoleone cuore del lusso e poi toccherà al QT8, quartiere visionario di Milano. Il tutto rientrando nel percorso Andar per quartieri, un progetto che stiamo sviluppando affiancati dalla storica e critica d’arte Anna Torterolo”.
Come evolverà la situazione? Possiamo per ora immaginarlo?
“Sicuramente ci sarà movimento e cambiamenti nel mondo delle associazioni, ma i rapporti con gli utenti sono stati e continuano ad essere buoni. Anzi, dovremo lavorare il doppio perché una parte on line probabilmente rimarrà. Abbiamo scoperto che con questo sistema si raggiunge un maggior numero di utenti. Dunque, anche quando gli eventi si potranno svolgere nuovamente in presenza, gli incontri con i diversi relatori verranno filmati e poi pubblicati su YouTube, per dare la possibilità ad ognuno, di poterli seguire da casa, nel momento più opportuno”.
