GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Bar, ristoranti e centri commerciali rinascono dopo le restrizioni

Bar, ristoranti e centri commerciali rinascono dopo le restrizioni

Con l’ultimo decreto del governo si sta cercando di dare ai cittadini una parvenza di vita normale dopo 15 mesi di “calvario”. Oltre allo spostamento del coprifuoco alle 23, poi alle 24 dal 7 giugno e la sua possibile eliminazione dal 21 giugno (forse in Lombardia anticipato al 14 giugno), si è stabilito un calendario delle riaperture che da una parte dovrebbe dare ossigeno a ristoranti, bar, centricommerciali, palestre, piscine, cerimonie di matrimoni) e, dall’altra, permettere agli italiani di svolgere le proprie attività in maniera quasi regolare. In pratica:

• dal 22 di maggio i centri commerciali hanno ripreso l’attività anche nei giorni festivi e prefestivi così come, dalla stessa data, si è ripreso l’utilizzo degli impianti di risalita in montagna mentre alle palestre è stata consentita la riapertura dal 24 maggio.

• dal 1° giugno si è ricominciato a consumare cibi e bevande all interno di bar e ristoranti anche dopo le 18.

• dal 15 giugno via libera ai parchi di divertimento e alle feste legate alle cerimonie civili e religiose.

• dal 1° luglio potranno riaprire le piscine al coperto e le sale giochi. Inoltre, dalla stessa data, sarà consentita la presenza del pubblico alle manifestazioni al chiuso negli stadi (seppur con una capienza massima del 25%) mentre negli stadi all’aperto l’inizio è stabilito al 1° giugno. Niente da fare ancora per le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso, mentre bisogna ricordare che cinema, teatri, sale concerto avevano già riaperto (con uno specifico protocollo di sicurezza e una capienza massima) dal 26 aprile. Questa accelerata era fortemente attesa e i locali dei nostri quartieri si sono immediatamente attrezzati di conseguenza (in attesa del “liberi tutti” della zona bianca che potrebbe da metà giugno dare la spallata definitiva alle restrizioni commerciali). Tanti esercizi hanno messo tavoli e sedie sul marciapiede e sulla strada forti della decisione comunale dell’8 maggio di dare, entro 15 giorni dalla presentazione della richiesta, la concessione dell’occupazione del suolo pubblico per la somministrazione di cibi e bevande senza pagamento della tassa comunale. Il tutto in aggiunta al servizio di asporto e/o consegna a domicilio che tanti commercianti hanno intrapreso da tempo. Va da sé che quartieri come l’Isola, con la propria miriade di locali, e i bar e i ristoranti della Bicocca, Niguarda, Pratocentenaro si sono rimboccati le maniche per tentare di ridare ai milanesi lo svago a cui erano abituati ottenendo, secondo i primi commenti dei negozianti, ottimi risultati!

Infine ricordiamo indipendentemente dagli orari: no assembramenti, sempre con la mascherina e mantenimento della distanza sociale!

 

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