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Dal Comune sostegno a chi ha bisogno di una casa in affitto. E di altro

Dal Comune sostegno a chi ha bisogno di una casa in affitto. E di altro

Inizia una lenta ripresa e occorrerà l’impegno di tutti per poterla affrontare: Istituzioni, imprese, società civile. Come Comune, da tempo stiamo mettendo in campo azioni a sostegno di chi ha bisogno di una casa in affitto temporaneo, perché studenti di altre città, o che ne cercano una stabile ma non la trovano, perché i prezzi sono alti; attività commerciali diventate precarie durate la pandemia; famiglie in cassa integrazione o senza lavoro. Ma andiamo con ordine. Sono sempre più numerose le persone che hanno necessità di soggiornare a Milano per un periodo lungo, ma a termine. Così il Comune, dopo un accordo con Immobiliare.it ne ha siglato uno con Airbnb, per promuovere affitti a canone concordato. Le prime iniziative riguarderanno i contratti di affitto transitorio – con durata fra 1 e 18 mesi – e quelli per studenti fra i 6-36 mesi, È una proposta cui il Comune lavora da tempo insieme ad altre misure che contribuiscono a sostenere le famiglie: garanzia agli inquilini di canoni sotto i valori di mercato di circa il 30% e ai proprietari di profitti adeguati insieme a incentivi e agevolazioni fiscali e tributarie come la riduzione dell’Imu e della cedolare secca al 10%, un contributo una tantum variabile tra i 1.200 e i 2mila euro, un altro per la risistemazione dell’appartamento fino a 4mila euro, un fondo di garanzia in caso di morosità dell’inquilino fino a un importo pari a 18 mesi di locazione C’è anche l’accordo integrativo per il concordato tra Abitare, Assoedilizia Associazione milanese, il Sindacato Inquilini Sunia e il Comune come soggetto garante, con cui Abitare metterà a disposizione dell’affitto a canone concordato una parte del patrimonio abitativo. Occorre lavorare perché tutti possano accedere stabilmente alla casa a prezzi abbordabili. Per questo si sono cercate soluzioni per rispondere al bisogno abitativo dei più fragili: gli appartamenti destinati alla locazione a canone sociale verranno assegnati a disabili, nuclei familiari numerosi e anziani che hanno fatto domanda di casa popolare, che sono già stati riconosciuti idonei ad accedere ai servizi pubblici. l’assegnazione. In via prioritaria le assegnazioni andranno nell’ordine a nuclei con persone con disabilità, a famiglie numerose (5 o più componenti) o in cui è presente almeno un anziano ultraottantenne. Chiudendo il Rendiconto per la Gestione dell’Esercizio 2020 con un avanzo importante, possiamo destinare nuove risorse per sostenere i cittadini più colpiti dalla pandemia e le attività che hanno dovuto sopportare lunghi periodi di chiusura che non è pensabile paghino, ad esempio, la Tari come in un anno normale. E così abbiamo rinviato le scadenze dei prelievi fiscali e dei pagamenti di contributi, dei canoni e delle quote associative e contributive dovute al Comune, a rateizzare le quote dovute e a formulare agevolazioni. Si è previsto anche il differimento dei termini di versamento del Canone Unico e del Canone per le occupazioni permanenti di suolo pubblico (chioschi ed edicole), mentre le occupazioni temporanee sono già esentate per l’intera annualità 2021. Infine continua l’erogazione di buoni spesa alle persone bisognose colpite dalla pandemia: contributi da 300 euro nel caso di famiglie di massimo tre persone, o da 700 euro se più numerose.

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