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Amianto: Attestato di merito civico al Comitato per la difesa della Salute nei luoghi di lavoro e nel territorio

Amianto: Attestato di merito civico al Comitato per la difesa della Salute nei luoghi di lavoro e nel territorio

Il 24 giugno, il Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni, su richiesta di tanti cittadini che hanno firmato una petizione in merito, ha assegnato un riconoscimento al Comitato per la difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, una associazione delle vittime dell’amianto che ha tra gli iscritti numerosi abitanti della Zona 9. “Zona Nove” da anni informa i suoi lettori sui pericoli dell’amianto e riporta le cronache dei vari processi penali contro i dirigenti accusati della morte per amianto di operai e lavoratori, finiti spesso con assoluzioni degli ex dirigenti. Più volte abbiamo denunciato che le sostanze cancerogene usate nei processi di produzione nelle grandi fabbriche ormai dismesse, che risiedevano nel nostro territorio (Breda, Pirelli, Ansaldo, ecc.), hanno lasciato in eredità ai lavoratori e alla popolazione della zona morti e malattie professionali. Di amianto si continua a morire fra l’indifferenza di molti e il picco dei morti è previsto per il 2030, e senza bonifiche ambientali si continuerà a morire. Nel ritirare l’attestato i rappresentati del Comitato hanno ringraziato i cittadini che li hanno proposti e la commissione che all’unanimità ha deciso l’onorificenza. ecco una sintesi del discorso.

“Oggi, dopo anni in cui siamo stati disprezzati dalle istituzioni, accusati di essere terroristi per aver denunciato i rischi dell’amianto, ci è stato conferito “l’Attestato di merito civico” per aver reso un servizio alla città. L’Attestato di Merito Civico è un riconoscimento ai lavoratori della Breda, del-l’Ansaldo, della Marelli, della Falck, della Pirelli e ai familiari delle vittime del profitto che hanno fondato il Comitato e che hanno lottato contro tutto e contro tutti, contro un sistema economico, politico, sociale, giudiziario, portando sul banco degli imputati i responsabili di alcune fabbriche di morte.”

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