Il Comitato di Quartiere Niguarda ricevuto a Palazzo Marino il 30 giugno  

Il Comitato di Quartiere di Niguarda, nato anni fa per volontà di alcuni cittadini allo scopo di prendersi cura del quartiere, favorire la riscoperta del senso civico, coltivare la socialità, soddisfare la voglia di stare insieme e realizzare situazioni utili per la comunità con l’aiuto dei cittadini, ha lavorato e sta lavorando in questi anni interfacciandosi con il Comune di Milano.
Il controllo di vicinato, per esempio, è uno dei progetti più seguiti dal suddetto comitato, dedicato alla prevenzione del crimine e degli atti vandalici con l’installazione di telecamere per le vie di Niguarda. Là dove è presente una ricchezza intrinseca, basata sulle tante opportunità che può offrire, sulla varietà di culture presenti in cui vengono promossi progetti di sviluppo e vengono offerte risposte alle domande di inclusione, non si può non ricercare e non promuovere – dicono i rappresentanti del Comitato – un nuovo volto funzionale e ordinato contro il degrado dei vandalismi per tenerlo vivibile aspirando con gesti semplici a renderlo più bello e accogliente, offrendo quindi possibili opportunità di sviluppo compatibile alle caratteristiche della comunità.
Marco Domaneschi, uno dei cittadini promotori della nascita del Comitato di Quartiere, grazie alla cui insistenza è stato possibile ottenere un appuntamento a Palazzo Marino il 30 giugno scorso, si è recato insieme a rappresentanti di altre associazioni di Niguarda (Stefano Morara, presidente Civitas Virtus; i membri del Comitato di Quartiere Giampiero Iacomini, anche co-fondatore dello stesso, e  Maurizio Bertoli; Marco Schiavoni, regista della Compagnia Teatrale “I CesariOni”), a parlare dei progetti proposti e in corso d’opera per la riqualificazione del quartiere. I rappresentanti sono stati ricevuti nella Sala Consiliare dal capo gabinetto Mario Vanni, dal vice Luca Gibillini   e dai tecnici della sicurezza Gabriele Villa, Silvia Rovati e Maria Nunzia Lo Porchio. Il controllo di vicinato era il pretesto della convocazione, ma la discussione comunque è stata poi spostata su tutti i progetti segnalati e proposti sul libro bianco del Comitato, per cui sono stati trattati temi riguardanti la viabilità e le riqualificazioni di aree del Municipio 9.
Il gruppo di lavoro aveva puntato su argomenti riguardanti progetti già in corso di edilizia e di urbanistica (il rifacimento di tutta l’area di piazza Belloveso e via Passerini) o di aggregazione sociale come la sistemazione edilizia dello spazio Trotti o la realizzazione di giardinetti in via Cesari; le discussioni sono state spostate inoltre anche sul traffico e sui trasporti pubblici.  L’incontro è stato molto importante per capire e promuovere azioni future, come quella di realizzare e sperimentare una sala di controllo nella sede del Comando di Polizia Locale di via Beccaria per poter intervenire  sulla criminalità locale e cercare così di creare dei rapporti di buon vicinato, essenza dell’intento del comitato.
Nella nuova edizione del libro bianco del Comitato di Quartiere, in cui vengono elencati e promossi i vari progetti proposti c’è anche quello di educazione civica che ha riguardato la Scuola Materna Parrocchiale Paolo Sant’Agostino di San Martino in Niguarda. ll percorso “Alla scoperta del quartiere” si colloca all’interno di una progettazione annuale ampia, che ha visto il susseguirsi di tre tematiche: stare bene con se stessi, stare bene con gli altri e stare bene nell’ambiente. Il percorso ha preso avvio da un discorso più generale sull’essere cittadino del mondo, fino a stringersi ed arrivare al quartiere Niguarda, primo luogo vissuto dai bambini della scuola. È nata così la proposta dei bambini di scrivere una lettera al Sindaco e altre persone che si occupano del quartiere per far sì che le loro proposte potessero essere ascoltate. Il Comitato di Quartiere ha portato con sé queste lettere che sono state consegnate al capo gabinetto dott. Vanni, il quale le farà avere al sindaco Giuseppe Sala. In queste lettere i bambini chiedono la sistemazione di un quartiere che possa essere più a loro misura.