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L’Olivetti da via Menabrea alla Triennale di Milano

L’Olivetti da via Menabrea alla Triennale di Milano

Il pezzo più importante della collezione di Umberto Di Donato è stato esposto dal 4 al 6 giugno alla Triennale di Milano, in occasione de “I luoghi del progetto”, organizzato dal Circuito Lombardo Musei Design. È la macchina da scrivere “Williams Mod. 1 Curved” costruita a Brooklyn (N.Y.) nel 1891 (vedi foto) a forma di farfalla e che si muove come una cavalletta. È una macchina delicata, con un doppio cinematico complicato e per questo ne furono costruiti solo 1647 pezzi, ma con due grandi storie alle spalle così raccontate da Di Donato, fondatore del Museo della Macchina da Scrivere di via Menabrea: “A Brooklyn a fine ‘800 si concentrava il gruppo più numeroso di migranti italiani a New York. La prima storia riguardante la Williams è costituita dalla presenza appunto di molti italiani tra gli operai di quella fabbrica e quindi la macchina porta le impronte di lavoratori nostri connazionali. La seconda storia riguarda l’importatore italiano ing. Camillo Olivetti che si rese conto dell’importanza dello strumento tanto da fondare una società per costruire macchine da scrivere. Ma vediamo come: nel 1893, durante la Fiera Internazionale di Chicago, si doveva inaugurare la prima illuminazione elettrica della città. L’organizzatore Alva Thomas Edison aveva invitato il professore di elettrotecnica della Scuola Regia di Torino, Galileo Ferraris, a presenziare all’inaugurazione. Il professore, non conoscendo l’inglese si portò dietro un suo allievo che lo parlava bene, Camillo Olivetti. Il professore e l’allievo andarono a Chicago e il giovane attirò l’attenzione di Edison, il quale gli procurò l’incarico di insegnante alla Stanford University di Palo Alto in California. Durante la sua permanenza negli Usa, Camillo venne a conoscenza della fabbricazione di macchine da scrivere, come la Remington, la Odell e la Williams. Saputo che alla Williams lavoravano operai italiani, incontrò Mr. Williams, il quale gli conferì l’incarico di suo venditore per l’Italia. Olivetti nel 1908 fondò a Ivrea la Società Camillo Olivetti & C. e iniziò a costruire la sua prima macchina. Dopo tre anni, in occasione del 50mo anno di fondazione del Regno d’Italia, presentò il suo primo modello chiamato M1. Nel giro di qualche decennio l’italiana Olivetti, grazie al suo fondatore Camillo e alla intraprendenza di suo figlio Adriano, diventò leader mondiale nella produzione di macchine da scrivere”.

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