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Uno spettacolo-video  degli “sQuinternati” della Cesari: intervista a Marco Schiavoni

Gli “sQuinternati” della Scuola Cesari, si sono impegnati nella realizzazione di uno spettacolo teatrale registrato totalmente on line, a distanza. Abbiamo sentito per l’occasione, il regista de “I CesariOni”, Marco Schiavoni, il quale ha diretto anche questo nuovo spettacolo-video dal titolo “Parole… in libertà”, trasmesso il 5 e il 6 giugno scorsi al Teatro Pavoni.
Quest’anno, come da tradizione, i genitori dei bambini  delle classi quinte della Scuola Cesari, hanno realizzato uno spettacolo teatrale con una novità assoluta: riunitisi sotto il nome di sQuinternati, sono riusciti a realizzare il tutto in video, a causa delle limitazioni anti-Covid. “Era l’unica possibilità, l’unica soluzione”, dice Marco Schiavoni, “per poter rispettare la tradizione dei genitori della Scuola Cesari i quali ogni anno realizzano uno spettacolo di saluto e di auguri dedicato ai figli che lasciano la scuola primaria”.
È stata un’esperienza cinematografica tutta nuova, ce la vuole raccontare?
Beh (sorride), siamo partiti praticamente da zero, nessuno di noi aveva esperienze professionali di questo tipo quindi personalmente ho dovuto studiare alcune nozioni di cinematografia. Dopo il primo momento di caos totale, a poco a poco, il progetto ha preso forma ed è letteralmente esplosa la creatività del gruppo delegato alla sua realizzazione.
Parole… in Libertà” è un bel titolo, può dirci perché è stato scelto? Amicizia, coraggio, fantasia, libertà. Sono queste le parole che abbiamo pensato di dedicare ai ragazzi. Parole importanti che, come citiamo nel video, possono aiutarli nella loro crescita. Certo, non abbiamo avuto la pretesa di spiegarle in tutto il loro valore, abbiamo solamente dato la nostra particolarissima interpretazione, pensando a come e quando, partendo dal racconto delle nostre esperienze di vita, potranno servire loro da esempio.
Vista la partecipazione del pubblico in sala credo che il risultato sia da ritenersi positivo, lei cosa ne pensa?
Sì, abbiamo ricevuto numerosi applausi durante le proiezioni e questo credo sia stato gratificante e incentivante per tutti gli attori e i protagonisti di questa avventura.
Avete realizzato tutto a distanza e poi siete riusciti a proiettarlo in presenza nel fine settimana del 5 e 6 giugno, per le restrizioni anti-Covid meno rigide. Chi non ha potuto partecipare alla proiezione, ha la possibilità di rivederlo?
È possibile rivedere il filmato in streaming. Questa è un’altra bellissima possibilità su cui stiamo lavorando, che
viene offerta dalla piattafomaNiguarda-Rinasce.com creata da Giorgio Bugliesi, presidente AscoArt.
A questo punto la domanda è d’obbligo, meglio il cinema o il teatro?
È un bel dilemma, sono due esperienze completamente diverse. Ho deciso, mi avvalgo della facoltà di non rispondere!

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