GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Luglio 2021

• I tappi della salute
La Fondazione Malattie del Sangue onlus, che affianca la Divisione di Ematologia dell’ASST Niguarda, ha attivato una campagna di raccolta tappi di plastica con cui contribuisce al finanziamento di una borsa di studio per un biologo genetista. Noi del Circolo Acli Bicocca abbiamo deciso di sostenere la campagna e nel 2021 abbiamo installato nel cortile del Circolo in via Nota 19 un contenitore in cui tutti possono conferire tappi di plastica (non bottiglie o altro). La cosa sta funzionando bene perché molti hanno preso l’abitudine di contribuire generosamente alla raccolta. È un prezioso aiuto, un gesto a buon fine, che costa poco sacrificio. Ad ogni tappo associamo un pensierino per chi è affetto da malattie del sangue.
Claudio Antonelli Presidente Circolo Acli Bicocca (luglio)

• Di chi è la paternità della petizione antimovida alla Bicocca?
Egregio Direttore, con riferimento all’articolo dal titolo “MOVIDA: petizione del Comitato Bicocca”, apparso sul numero di luglio 2021 di “Zona Nove” a firma di Lorenzo Meyer, per conto del signor Salvatore Morana preciso quanto segue. Nell’articolo viene data notizia di una petizione al Comune di Milano – avente ad oggetto il problema della Movida nel quartiere Bicocca e contenente una serie di richieste alla predetta istituzione volte a risolverlo, o quantomeno ad attenuarne gli effetti – la cui paternità viene attribuita al “Comitato Bicocca”. In realtà, sia il testo della petizione, sia l’iniziativa verso il Comune è frutto del lavoro del signor Morana, e di altri residenti nel quartiere, che non appartengono al predetto “Comitato Bicocca”. Tutto ciò è documentato dalla comunicazione che ha ricevuto il signor Morana dal Comune di Milano, ove è riportato quanto segue: “Congratulazioni, Salvatore Morana. la tua petizione disordini e degrado in piazza delle donne, delle fontane e trivulziana ha ricevuto la convalida tecnica ed è stata pubblicata. Puoi cominciare subito a diffondere il link http.//partecipazione. comune.milano.it/initiatives/ i-27 per raccogliere le 1000 firme necessarie. Ti ricordiamo che possono sottoscrivere la petizione tutti i cittadini di Milano, residenti e City User dai 16 anni in su. Congratulazio-ni! Lo staff di Milano Partecipa”. Perciò il titolo dell’articolo è sbagliato. Non solo. lo è anche il testo dell’articolo in quanto, nell’attacco, riporta il testo iniziale della petizione, ma poi non viene dato atto che il suo autore è il signor Morana, mentre viene intervistato il sig. Busseni, presidente del “Comitato Bicocca”, inducendo il lettore a pensare che la predetta petizione sia stata oggetto di un’iniziativa del medesimo Comitato. Aggiungo – per completezza dell’informazione – che il sig. Morana, e alcuni residenti non partecipati al Comitato Bicocca, si sono da tempo fatti parte attiva anche con il Municipio 9 contro il problema della Movida, che ha portato l’approvazione di due delibere di giunta nel mese di giugno: delibera che sono citate nella petizione del signor Morana.
Avv. Guido Camera (luglio)

• Come prontamente pubblicato sui gruppi social Facebook di Quartiere Bicocca e del giornale “Zona Nove”, appena dopo l’uscita del numero di luglio, confermiamo che a pagina 2 del numero di “Zona Nove” di Luglio, in merito all’articolo sulla movida alla Bicocca è stato pubblicato erroneamente il titolo “Movida: petizione del Comitato Bicocca”. Il testo del titolo stravolge senza dubbio il contenuto dell’articolo. La petizione difatti NON È stata presentata dal Comitato Bicocca bensì da un gruppo di cittadini del quartiere universitario Bicocca. Ci scusiamo per l’errore e invitiamo il gruppo dei cittadini promotori della iniziativa di farcene conoscere direttamente gli sviluppi futuri in modo che ne possiamo darne tempestivamente notizia.

• Milano, come vivere in una città ordinata
Da quando è scomparsa la presenza del netturbino, persona addetta alla pulizia delle strade e dei marciapiedi (il quale oltre che al lavoro da svolgere era comunque persona che poteva segnalare le anomalie che contribuivano al disordine urbano), molte cose fuori posto rimangono inosservate. Faccio un esempio: io abito a Niguarda e molte volte percorro la via Gregorovius. Il marciapiedi che costeggia la caserma Mameli è invaso dalle fronde che sporgono dagli alberi situati all’interno delle mura di cinta della caserma. Fronde che impediscono la normale percorrenza ai pedoni, costringendoli a scendere dal marciapiede. Ma sono molteplici le cose che qualificano il disordine: buche, paletti segnaletici abbattuti, biciclette ridotte al solo telaio ancorate ai pali o ad appigli generici, siepi che il proprietario non fa riordinare, etc.etc. Vorrei dare un consiglio al sindaco Beppe Sala: perché non istituire un ufficio comunale dotato di varie deleghe che potrebbe denominarsi Milano bella e ordinata, e che si rifà al motto meneghino ghe pensum num (ci pensiamo noi). Lo immagino come una struttura a cui il normale cittadino può rivolgersi per introdurre le segnalazioni inerenti la manutenzione dell’arredo urbano e dei giardini. Fondamentale che dopo la comunicazione, in breve tempo, al solerte cittadino sia confermato che la sua segnalazione è stata presa in esame, e informato dell’iter in corso per la soluzione del problema.
Antonio Gualazzi (luglio)

Giugno 2021
• Case Aler ed Ecobonus 110%
Il sito Agenzia delle Entrate informa che accedono all’Ecobonus 110% anche: “.Istituti autonomi case popolari (Iacp) comunque denominati o altri enti…L’agevolazione riguarda le spese sostenute entro il 30 giugno 2023, se…ecc.” Noi siamo da 100 anni in queste case (Aler Regione), finalmente c’è un’occasione irripetibile per una manutenzione dovuta da un secolo, non tanto per l’ecologia, quanto per la vivibilità, ma non si vede muovere un solo mattone o una sola tegola. Qual è questa volta l’impedimento insormontabile?
Giusto Buroni  (giugno)

Una pista ciclabile in via Racconigi?
Sarebbe interessante aprire un dibattito sulla gestione delle piste ciclabili in zona 9. In particolare attualmente si sta provvedendo a rifare le piste ciclabili in via Pirelli zona bicocca, Mi chiedo se non sia più opportuno realizzare una pista ciclabile in via Racconigi per completare il collegamento con il Parco Nord.
Francesco Accarino (giugno)

Alla fermata di Ca’ Granda c’è di tutto!
Segnalo un problema che permane da parecchi anni. Si tratta della pulizia dello spartitraffico, con i binari del tram, del viale Fulvio Testi, lato numeri dispari (ma penso sia così anche sul lato numeri pari), soprattutto in coincidenza della stazione MM 5. Abito proprio sopra la fermata Ca Granda-Pratocentenaro e vi assicuro che in mezzo a quei binari c’è di tutto! Ho telefonato più volte all’Amsa ma….nulla! Ho pensato di segnalare questo problema a voi, così attenti alla bellezza della zona, sperando che possiate segnalare anche voi il problema.
Mteresa Pipini  (giugno)

Occhio alle visite guidate nei borghi milanesi
Sono state di nuovo autorizzate attività culturali quali le “visite guidate” nei (vecchi) Borghi di Milano: ne esistono più di quanti si creda, ma tutti abitati da rispettabili residenti, che è oltraggioso esporre come oggetti di “arte povera”. Una ventina di trafelati “curiosi” di ogni età vengono trascinati da un’improbabile “guida” fra le case semi-diroccate dove, alle finestre e nei giardini, dignitosi vecchietti cercano di godersi la quota d’aria loro spettante. La guida addita case e vecchietti, recitando frasi sconnesse apprese da “esperti” della vicina Università, riguardanti vicende incredibili, ignote al Borgo e ai suoi vecchi abitanti, che così vengono violati sia nella privacy sia nella reputazione. I turisti ascoltano e fotografano distratti, ma poi registrano sui “social” le false notizie, e la diffusione, a volte “virale”, è diseducativa. Si chiede vivamente all’importuna Amministrazione, e agli zelanti neoresidenti che collaborano in cerca di visibilità, il dovuto rispetto.
Giusto Buroni (giugno)

Maggio 2021

• Milano città aperta: il ping pong è tornato a Milano

 Dopo il grande successo della scorsa edizione, che ha visto la partecipazione di oltre 400 giocatori e oltre 500 iscritti in lista d’attesa, ritorna “Milano città aperta al ping pong”, con una nuova formula. Nelle prossime settimane ci saranno vari tornei organizzati nei diversi quartieri (massimo 100 partecipanti per ogni zona) e i vincitori di ogni categoria si sfideranno in finale a settembre per il titolo cittadino. I primi tornei si svolgeranno sabato 5 e domenica 6 giugno sui tavoli di Via Toce, nel quartiere Isola e su quelli del Municipio 8 (Parco via Massena, e giardino “Pierangelo Bertoli”. In entrambi i casi le iscrizioni si sono chiuse in poche ore, avendo raggiunto il numero massimo di iscritti. Ci sono ancora posti liberi per il torneo del 12 e 13 giugno in via Mazzolari, nel quartiere Barona (qui i dettagli) e altre zone si aggiungeranno. I tornei vengono infatti organizzati autonomamente nei vari quartieri, con la nostra consulenza tecnica (promozione, raccolta delle iscrizioni e preparazione dei tabelloni), lasciando agli organizzatori solo il compito di comunicare i risultati. In questo modo ognuno potrà facilmente organizzare i tornei sugli oltre 50 tavoli da ping pong installati nelle piazze e nei parchi della città (vedi mappa), costantemente a disposizione dei cittadini di ogni età, che possono usarli gratuitamente. È in preparazione una app che consentirà agli appassionati di organizzare incontri e sfide tra amici e non, una sorta di torneo diffuso che potrà proseguire tutto l’anno, con tanto di classifiche e risultati che via via si aggiorneranno.

Pier Offredi (maggio)

• In via Minuziano lo zoo dei topi

Lo abbiamo denunciato un anno fa, ma ancora non ci siamo: in via Minuziano, al 37, dopo l’ultimo intervento dell’Amsa che ha raccolto la solita montagna di rifiuti sono emersi una decina di ratti di grosse dimensioni che si sono messi a razzolare in cerca di cibo sotto i nostri occhi. La situazione oltre che ripugnante è pericolosa, malsana e intollerabile. Oltre a delle ditte che lavorano, al civico 37 abitano diverse famiglie con bambini e nei paraggi c’è il parco giochi della Scuola parificata Achille Ricci.

Alessandra Furlottii (maggio)

Via Strabone, che disastro!

Alle autorità del Municipio 9 e del Comune di Milano. Oggetto: reclamo per mancata pulizia stradale via Strabone Milano (e altro). Perché piazza Archinto, per cui il Comune ha recentemente investito centinaia di migliaia di euro, ogni sera viene abbandonata in mano a persone che calpestano le aiuole, rovinano le aree gioco, sporcano e rovinano panchine e prati? Perché l’adiacente via Strabone è diventata un luogo di sosta selvaggia e la latrina degli avventori della piazza Archinto (vedi foto in basso)? Perchè la piazza Archinto viene pulita e bonificata ogni mattina e la via Strabone solo una volta alla settimana? Perchè gli scolari della scuola elementare di via dal Verme devono percorrere ogni mattina la via Strabone tra pozze di urina e altri escrementi? Perchè non vengono completati i dissuasori di sosta lungo il marciapiede a raso di via Strabone per evitare la sosta sul marciapiede? Perchè la via Strabone non viene asfaltata, dotata di adeguata illuminazione e di strisce pedonali visibili? Grazie se qualcuno ci può fornire delle risposte e aiutare a risolvere questa insostenibile situazione. Vi invitiamo ad inserire la via Strabone nello stesso ciclo di pulizia che viene effettuato giornalmente in piazza Archinto e installare bagni pubblici nella zona.

Lettera firmata (maggio)

• Sarca, attraversamenti sicuri

Ai Vigili del Municipio di Milano. Abbiamo notato che a seguito di nostra richiesta dopo il grave incidente a un pedone sull’attraversamento Venosta occorso in data 14 febbraio, è stata attivata semaforizzazione in due tempi per l’attraversamento pedonale da Sarca sud in direzione Venosta. Di questo ringraziamo, ma ora bisogna fare la stessa cosa sul semaforo che immette da Venosta su Sarca verso nord. Ringraziano i ragazzi delle scuole e i condomini di Sarca 81 Sarca 77. Rita Perani,

Elvira Montoli. Marco Costa (maggio)

• Gli ascensori guasti ai cimiteri

Gentilissimo sig. Sindaco, sono un disabile con problemi di deambulazione, e da inizio anno (sarò sfortunato, ma non penso) che, per tre volte che mi sono recato ai cimiteri Maggiore e di Bruzzano, per visitare i miei cari, ho trovato l’ascensore guasto, quindi non ho potuto recarmi davanti ai loculi. In attesa di una sua gentile risposta, porgo distinti saluti.

Fumagalli Gianni Paolo (maggio)

  

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