Covid 19: facciamo il punto dopo la pausa estiva e cerchiamo di capire cosa ci riserverà l’autunno

Avete passato bene il meritato periodo di riposo? Avete rispettato le prescrizioni per limitare il diffondersi del virus? Vi siete vaccinati? Facciamo il punto della situazione con il nostro medico di famiglia. che da oltre un anno ci fornisce il polso della situazione della pandemia e ci elargisce utili consigli per superare al meglio questo “incubo”.

• Si torna alla vita di città, tutti insieme, dopo un paio di mesi durante i quali la metropoli si è un po’ svuotata. Facciamo un bilancio della situazione contagi: ha riscontrato anche lei un incremento e soprattutto una diminuzione dell’età dei contagiati? Casi gravi riscontrati?

Non ho riscontrato fino ad oggi (1 settembre 2021, ndr) un incremento dei contagi tra i miei assistiti. Ho avuto dei casi sporadici in soggetti giovani (under 30) e un caso in un paziente già vaccinato: fortunatamente sono state tutte forme lievi, quasi asintomatiche. • Ormai siamo nel pieno della variante delta: sembra che i vaccinati reggano bene l’urto contro il virus modificato. Qual è la situazione dei suoi pazienti vaccinati? È veramente il vaccino che fa la differenza e ci evita i casi più gravi? Non ci sono altre strade checché ne dicano i no-vax e i negazionisti? Quello che possiamo affermare con l’esperienza vaccinale di questi mesi è che se il paziente vaccinato si ammala lo fa in modo lieve con un quadro simil influenzale. Ormai i dati scientifici sono concordi nell’affermare che il vaccino protegge dalle forme gravi e riduce in modo significativo gli ingressi nelle terapie intensive. I malati gravi di questo periodo sono in prevalenza persone non vaccinate.

• A breve si torna a scuola e la circolazione del virus fra la popolazione giovane è un grosso problema. Se ne esce vaccinando a tappeto dai 12 anni in su oppure si può fare altro?

Io sono favorevole all’obbligo vaccinale: è l’unica strada che ci può permettere di contenere una malattia infettiva, come già successo in tempi più remoti con il vaiolo, la polio e altre malattie. Poi è chiaro che le precauzioni vanno mantenute, soprattutto in ambienti affollati come la scuola.

• Terza dose si, terza dose no?

Alla terza dose si arriverà. La dose richiamo servirà in primis per quei pazienti che rispondono poco al vaccino (immunocompromessi) e poi per quelli più a rischio di contrarre la malattia in forma grave (over 60).

• Ottimista per l’autunno alle porte? Cosa fare con coloro che non possono o non vogliono vaccinarsi? Tenendo conto che non potere o non volere sono due cose molto diverse…

Difficile fare previsioni, considerando anche la circolazione delle varianti, ma ritengo che grazie all’elevato numero di vaccini si ammalerà meno gente e con forme più lievi. Alle persone che non vogliono vaccinarsi e sono indecise dico solo, a meno che non siano no vax convinti verso i quali ogni tentativo è vano, di affidarsi al consiglio del proprio medico di fiducia e non ai mezzi di comunicazione (tv, social) fonti spesso di messaggi fuorvianti, confusionari che non hanno alcuna base scientifica.

Nella foto il ministro Speranza uno dei primi a vaccinarsi. Salvini invece è stato uno degli ultimi, si dice quando ha scoperto che la stragrante maggioranza degli italiani ha fatto come il ministro della Salute.