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Il Fioretto di Zorro: No vax a rischio

Il Fioretto di Zorro: No vax a rischio

ANapoli una donna incinta, non vaccinata, già madre di tre figli, ha contratto il Covid ed è finita in rianimazione, con il neonato, dopo un parto cesareo. A Vicenza, una neonata di 7 mesi è risultata positiva assieme ai genitori non immunizzati. A Bologna una donna di 68 anni, non vaccinata, è morta di Covid all’ospedale Maggiore dopo soltanto quattro giorni di ricovero. A Roma alcune persone anziane, non vaccinate, ricoverate al Gemelli sono morte nel giro di pochi giorni, una dopo l’altra. Sono, questi, soltanto alcuni esempi allarmanti dei rischi che corrono i no vax. Sui mezzi d’informazione ogni giorno vengono raccontati nuovi casi, dimostrando che ormai i decessi per Covid riguardano soprattutto pazienti non vaccinati o immunizzati parzialmente. Lo stesso Istituto Superiore di Sanità nella terza settimana di luglio ha segnalato che, nei casi di Covid-19 registrati, la stragrande maggioranza riguarda soggetti non vaccinati. I dati dell’ISS sono chiari e incontrovertibili. Forte è infatti la riduzione del rischi di infezione da Coronavirus nelle persone completamenrìte vaccinate rispetto a quelle non vaccinate: l’incidenza delle infezioni, delle spedalizzazioni e dei decessi tra i vaccinati è 10 volte più bassa. In particolare per gli over 80 con la vaccinazione il rischio di morte è 15 volte inferiore. A conferma di tali statistiche, infine, nei reparti Covid degli ospedali di tutta Italia ad essere ricoverate sono soprattutto persone che non hanno ricevuto il vaccino per propria scelta o impossibilità. Ecco perchè all’ospedale di Niguarda, dove su 5mila dipendenti 19 sono no vax, sono partite le sospensioni dal lavoro per medici e infermieri.

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