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La scuola ricomincia con alcuni problemi nuovi e altri già esistenti

Lunedì 13 settembre riapriranno le scuole di ogni ordine e grado in molte regioni d’Italia e tutte le lezioni saranno in presenza. Nelle ultime settimane è stato stabilito che tutto il personale scolastico debba avere il Green Pass per poter accedere a scuola e si è discusso soprattutto di questo, ma altri problemi urgenti dovranno essere risolti: il sovraffollamento delle classi, la mancanza degli insegnanti, le capienze sui mezzi di trasporto, i test e il tracciamento per gli studenti. Sono tutti problemi esistenti da un anno, ma ci sono ancora troppe incertezze riguardo alle misure di sicurezza che possano garantire la tranquillità. Qualcosa è cambiato in meglio certamente rispetto all’inizio dello scorso anno scolastico, cioè è aumentato il numero dei vaccinati che garantiscono una significativa protezione contro il Covid-19 e aiutano a guardare con più ottimismo ai prossimi mesi. In assenza di Green Pass, per il personale scolastico scatterà la sospensione del rapporto di lavoro e dello stipendio dopo cinque giorni di assenza ingiustificata. I controlli verranno eseguiti dai collaboratori scolastici ogni mattina poiché per privacy non è possibile avere a disposizione un elenco del personale vaccinato, fino a quando non sarà disponibile una nuova app a cui sta lavorando il Ministero dell’Istruzione. Questo nuovo sistema velocizzerebbe i tempi dei controlli. Nonostante le preoccupazioni, i dati pubblicati dal Governo dicono che il 90,4% degli operatori scolastici ha ricevuto almeno la prima dose del vaccino. Gli insegnanti e i collaboratori scolastici non vaccinati sono circa il 9,5% del totale: tra loro ci sono persone dichiaratamente contrarie alla vaccinazione, persone che hanno deciso di aspettare a farlo e anche insegnanti vaccinati ma contrari ideologicamente alla certificazione. Quando un insegnante non avrà il Green Pass, il dirigente scolastico dovrà trovare un supplente, ovviamente con il certificato. Un supplente potrebbe essere chiamato la mattina stessa per sostituire il collega senza Green Pass, senza certezze sui tempi di permanenza nella scuola. Ma i problemi della riapertura non si limitano all’organizzazione degli insegnanti. Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha spiegato che il problema delle classi con troppi studenti riguarda il 2,9% del totale. Il Governo ha stanziato 50 milioni di euro per le scuole statali e paritarie; 22 milioni del decreto Sostegni Bis per le scuole che hanno più di 5 classi con oltre 26 studenti (primarie e secondarie di I grado) o 27 studenti (scuole superiori); infine 70 milioni per l’affitto di spazi aggiuntivi. Il comitato tecnico scientifico ha raccomandato di rispettare una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. La mascherina chirurgica, invece, è obbligatoria per tutti gli studenti con più di 6 anni. Se verrà trovato un caso di coronavirus, verrà riattivata la didattica a distanza per la classe: gli studenti vaccinati se asintomatici staranno in quarantena sette giorni, i non vaccinati dieci. La capienza massima sui mezzi di trasporto pubblico, dove non è obbligatorio presentare il Green Pass, è stata portata all’ 80%. Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha detto che il Ministero è al lavoro da mesi per la ripartenza di settembre: “Abbiamo stanziato oltre 2 miliardi per il rientro in sicurezza, compresi i 270 milioni per l’edilizia scolastica leggera e l’affitto di spazi ulteriori per la didattica”.

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