Al Mic il corto “TikTocracy“ tratto dal progetto “La lanterna magica”

Gli Istituti Comprensivi Locatelli-Quasimodo di Milano e Giulio Cesare di Savignano sul Rubicone (FC), in collaborazione con il Mic (Museo Interattivo del Cinema), hanno presentato il progetto “La lanterna magica” con la proiezione del cortometraggio ”TikTocracy”. Le due scuole hanno vinto, nel novembre 2019 un bando del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – Ministero dell’Istruzione) per la promozione del linguaggio cinematografico nelle scuole. Il corto esplora il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza nel complicato confronto con le regole della società degli adulti. I dialoghi sono stati tratti dalla grande letteratura. La proiezione è avvenuta il 30 settembre scorso presso il Mic. Il prof Roberto Carlucci della Scuola Secondaria di I grado della Tommaseo, responsabile del progetto, e il regista Giorgio Arcari, hanno presentato il il film accompagnati da un sottofondo musicale eseguito al pianoforte dalle allieve Isabella Di Lenge, Lerong De Donato, Jasmine Larin e Chiara Pusatieri (arrangiamenti Silvia Cattaneo). Le riprese sono state effettuate da Pietro Repisti e Remo Privitera. Per gli alunni del Corso C della Tommaseo questa era la seconda proiezione. “Ci sono molti modi di insegnare Educazione Civica”, dice il prof Roberto Carlucci, ”sia a scuola che non. È possibile attraverso lo studio e la riflessione su esempi positivi e negativi, sull’insegnamento di norme e leggi, sul confronto con i ragazzi sugli aspetti legati alla convivenza tra le persone e così via. Certamente però, in un mondo che corre sempre più veloce, tocca fare i conti con l’evoluzione rapidissima della comunicazione e dei canali che essa sfrutta. TikTocracy, per esempio, nasce esattamente da questo punto d’incontro tra le modalità di insegnamento e riflessione, e i canali social”.

• Come è possibile farsi ascoltare dai ragazzi e trasmettere l’importanza di certi insegnamenti, in quest’epoca? “Senza la pretesa di voler imporre il giusto e lo sbagliato, prendendosi pochissimo sul serio, giocando con loro e cercando di stare al passo con i loro strumenti”.

• Come è possibile conciliare l’uso dei canali social con le modalità di insegnamento e riflessione? “È possibile coinvolgendo i ragazzi con gli strumenti che più sono alla loro portata. TikTocracy è nata in periodo di lockdown, quindi senza la possibilità di relazionarsi di persona. Per questo lavoro sono stati proposti quattro temi, rappresentati da quattro monologhi, utilizzando un’applicazione molto utilizzata dai giovani TikToK appunto. Il primo monologo prende ispirazione dalla poesia “Se”, di Rudjard Kipling e fa riflettere su ciò che rende una persona degna di essere considerata tale e di come si “impara ad imparare”, su come si dovrebbe vivere bene, da vero uomo, all’interno della società. Il secondo monologo è ispirato alla riflessione sui primi 12 articoli della Costituzione Italiana in cui si trovano le regole fondamentali per la convivenza civile e le buone relazioni umane. Il terzo monologo trae ispirazione dal libro Moby Dick di Melville e fa riflettere sul sentimento dell’odio e su quanto sia importante l’amore. Il quarto monologo invece trae ispirazione dal film “Il grande dittatore” di Chaplin, per riflettere sul fatto che una delle cose più importanti sia imparare a saper dire di no all’occorrenza e ad opporsi chiaramente di fronte a ciò che non è giusto”.

• Crede che i ragazzi siano usciti più ricchi da questi approfondimenti realizzati sotto forma di gioco? “Assolutamente sì. I quattro temi sono stati ascoltati, apprezzati, discussi, commentati, ed hanno lasciato un segno nella community. TikTocracy desidera realizzare esattamente questo: lasciare un segno, un seme, credendo fortemente che avrà la possibilità di germogliare e crescere nelle ragazze e nei ragazzi che hanno partecipato al Progetto Lanterna Magica, cinema per la scuola e, si spera, in coloro che hanno assistito alla proiezione”.