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Ambiente: parliamone un po’

Il 28 settembre si è tenuta al centro congressi Mico di Milano la Youth4Climate, la conferenza dei giovani sul clima organizzata dal governo Italiano, Quattrocento giovani due per ciascuno dei 197 paesi dell’Onu a discutere con esperti sulla crisi climatica. Hanno lavorato a una carta negoziale sui cambiamenti climatici in vista della Cop26 di Glasgow. Greta Thunberg insieme all’altra giovane attivista Vanessa Nakate intervenuta in presenza dopo l’apertura con il ministro della Transazione ecologica Roberto Cingolani, il presidente designato della Cop26 Alok Sharma, il segretario esecutivo dell’Unfcc Patricia Espinosa e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. L’Italia era rappresentata da Federica Gasparo e Daniele Guadagnolo. Il ministro Cingolani ha ricordato Il compito della giornata odierna: “Vogliamo ascoltare le vostre dee, proposte e raccomandazioni. Abbiamo bisogno della vostra visione e motivazione e del vostro coinvolgimento. Uniamo le forze – ha scandito – Non dobbiamo rinunciare al nostro futuro e al futuro del nostro Pianeta. Siamo intervenuti per questo. Lo dico come scienziato. L’ho fatto per 35 anni come ministro temporaneo e come padre di tre bambini: la crisi climatica è sull’orlo del collasso. Lo vediamo, lo sentiamo tutti: la paura del futuro deve coinvolgere ognuno di noi, perché il futuro sono i nostri figli e i nostri nipoti”. Cari lettori di Zona Franca, prendo a cuore questo impegno di parlare dell’ambiente perche se seriamente saremo uniti la nostra terra riprenderà per tutti senza paura. In una vecchia poesia scrivevo:

Ambiente ieri ambiente oggi
Pensa a quando nel tempo remoto
scalzi sull’aia
ranocchi saltellanti migravamo nel tempo
pirati zingare con vessilli di pace
un pezzo di pane cambiavamo il mondo
poeti sognatori laggiù nel fienile
tra mucche gravide topi di fogna
sterco di cani randagi
nostro padre con il badile
Ora
penso all’alba nascente
inasprita dall’egoismo
del bosco rigoglioso di piante al vento
trucidato da seghe lucenti
del corso flessuoso del fiume
quando stanco sporco entra nel mare
penso al nostro ambiente giungla d’asfalto
di un cielo grigio ove al respir tutto è inquinato
E vorrei essere una stagione
dove i bambini giocano felici in un prato o sul cemento
senza siringhe lattine vuote
vorrei essere il vento per spazzar le nubi tossiche
e portare qualcosa di pulito sulla terra
infine vorrei essere quello che gli altri cercano
cosÏ in questo ambiente triste
nessuno sarà solo.

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