GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Ciao Pier

In questi lunghi anni, oggi sono 10, ho dovuto farcela senza di te. Ma, non mi sono sentita sola neppure un momento. Perché tu ci sei stato vicino ogni giorno, con la tua voce, il sorriso ironico, le battute divertenti, un pizzico di malinconia, il tuo viso limpido e la grande energia. Ricordo questa forza incontenibile che ti spingeva come una grande mano a partecipare e occuparti di tutto. Volevi esserci, senza perdere una briciola di vita. Giornalista, genitore presente a scuola, ogni momento possibile con noi la tua famiglia, con il gruppo di amici per suonare, e ancora a pedalare sulla bici da corsa su per i tornanti… Ma quando dormi? Ti chiedevo, non sei mai stanco? Qualche anno fa un collega ha dedicato un libro a sua moglie, anche lei andata via troppo presto, credo che si intitolasse “Mi vivi dentro”. Ecco, quando si inizia un percorso insieme fin da molto giovani come abbiamo fatto noi, la strada diventa una sola, si cresce e si scopre il mondo percorrendolo mano nella mano, con la curiosità di un bambino, e potendosi fidare dell’altro. Credo che l’amore vero sia questo, restarsi accanto, per sempre. Non si può dimenticare un amore, niente lo può cancellare, perché tutto resta dentro. Oggi guardo il nostro Riccardo, sei volato via che era poco più di un bambino, è un ragazzo ricco di talenti e grandi valori, ne saresti orgoglioso. Come Marcella, una donna in gamba impegnata su tanti fronti, e che ci ha regalato il piccolo Ettore che ormai ha sette anni. Significa che abbiamo lavorato bene, sono loro il nostro più grande successo. E tu lo sai. Perché portano avanti i valori e le passioni in cui hai creduto, e che oggi sono molto importanti anche per la maggioranza delle giovani generazioni: rispetto per l’ambiente, solidarietà verso chi ha bisogno di una mano, la passione per la musica e la scrittura.

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