“ControVenti”: al Teatro della Cooperativa si riapre il sipario

Ben 24 titoli, 17 tra produzioni e coproduzioni, 11 riprese, 6 spettacoli ospiti di cui 2 per la prima volta a Milano e 4 prime per più di 150 alzate di sipario: molto ricco il calendario di spettacoli proposto dal Teatro della Cooperativa per questa stagione teatrale che finalmente torna a riprendere vita dopo i lunghi mesi di chiusura dominati dalla pandemia e dalla paura. Gli spettacoli, racchiusi tutti nel titolo ControVenti”, come nella tradizione di questo spazio culturale affrontano anche quest’anno tematiche di grande impegno sociale che riguardano problemi attuali, storie della collettività trattate sempre con un pizzico di ironia e sarcasmo. “ControVenti”: al Teatro della Cooperativa. “Quando si va contro vento – afferma Renato Sarti, attore e direttore artistico del Teatro – non si può che arrendersi e, se si vola a terra, non rimane che armarsi di santa pazienza e riprendere il cammino… Abbia-mo quindi voluto chiamare ‘ControVenti’ questa stagione 2021-2022 per sottolineare che se oggi ci sentiamo a causa della pandemia più fragili, più vulnerabili su questo pianeta ormai sull’orlo del collasso a causa dell’ingordigia e dell’insensibilità dell’uomo, dobbiamo raccogliere le forze per rialzarci e cambiare direzione rispetto al consumismo sfrenato, lo spreco, le vergognose disparità tra il mondo ricco e quello povero, modi di agire sconsiderati che ci conducono alla rovina.” È questo il tema di “Vairus – la spada di Damocle”, un lavoro scritto, diretto e interpretato da Renato Sarti dal 6 al 31 ottobre. in prima nazionale al Teatro di via Hermada. “Questo mio nuovo spettacolo – afferma il suo autore – nasce con intento provocatorio nella speranza che tutti si diano una regolata rispetto alla folle corsa che sta portando alla devastazione del pianeta.” A dividersi la scena con Sarti è il Coronavirus che – afferma ancora Sarti – “con il suo compiaciuto sbeffeggiare irride il nostro egocentrismo o meglio quell’antropocentrismo per cui ci riteniamo i padroni del mondo e al tempo stesso ci sentiamo esentati dalle conseguenze delle nostre azioni.” Un’ulteriore occasione questo evento per riflettere ancora una volta sulla necessità di una coscienza nuova che guardi al bene comune e al futuro della nostra terra. • Lo spettacolo si può prenotare scrivendo a promozione@teatrodellacooperativa. it o chiamando lo 02.6420761