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Il punto Covid in zona: secondo il Niguarda la situazione sta migliorando, ma non si può abbassare la guardia

Il punto Covid in zona: secondo il Niguarda la situazione sta migliorando, ma non si può abbassare la guardia

C’è ottimismo nelle parole di S.M., il nostro medico di medicina generale con il quale facciamo il punto Covid tutti i mesi. Ottimismo però non vuole dire che l’emergenza sia finita e possiamo tornare a fare quello che ci passa per la mente. Per questo ulteriore step bisogna avere ancora un po’ di pazienza.

• Dottor S.M. facciamo, come ogni mese, il punto della situazione sulla pandemia. Come stanno i suoi pazienti? Ha riscontrato casi gravi? Come valuta la situazione pandemica a livello nazionale e regionale? La situazione per ora è tranquilla, pochi casi (per l’esattezza 3 da inizio settembre) asintomatici o con sintomi lievi gestibili a domicilio; nessun invio in ospedale e tanto meno in terapia intensiva. Nella nostra Regione si conferma il trend positivo a livello nazionale con una diminuzione dell’incidenza settimanale dei casi e anche il numero dei ricoveri ospedalieri è sotto la soglia epidemica.

• Ha visto i risultati dello studio “Reinassance” condotto dall’ospedale Niguarda? Se ancora ce ne fosse bisogno, il vaccino, quantomeno il Pfizer, funziona e bene. Vogliamo commentare quanto emerso da questo studio? Lo studio avviato dall’Ospedale di Niguarda, su operatori sanitari vaccinati con Comirnarty (vaccino Pfizer) ha dimostrato a distanza di sei mesi la presenza di anticorpi protettivi (anti Spike) in oltre 2000 su 2179 partecipanti e, nonostante un calo fisiologico in questi sei mesi, solo una bassissima percentuale di operatori sanitari (0.4%) ha contratto il virus e di questi nove su dieci in modo asintomatico. Lo studio evidenzia l’importanza dell’immunità cellulare che, anche in presenza di bassi livelli di anticorpi circolanti e dosabili, offre una più duratura resistenza al virus. Penso che questo studio dovrebbe essere divulgato a quella fetta della popolazione che ancora giudica inefficace il vaccino e cerca scuse basandosi su pareri non ufficiali (come ho più volte sottolineato nei precedenti articoli).

• È cominciato l’anno scolastico e per ora il sistema, compreso quello dei trasporti, sembra tenere. Pare confermato che la scuola è sicura e che gli studenti che si infettano lo fanno fuori dall’ambito scolastico. Inoltre i giovani over 12 hanno risposto molto bene alla campagna vaccinale. Il “temuto” inizio dell’anno scolastico non ha portato a un incremento dei casi positivi. Ci sono delle classi in quarantena, ma credo che a breve verranno rivisti i criteri di quest’ultima.

• L’Italia ha iniziato la somministrazione della terza dose per i soggetti fragili. Con divide questa scelta? Ha già iniziato a contattare i suoi pazienti per invitarli a proteggersi ulteriormente? Sono d’accordo con la terza dose negli immunocompromessi, a fronte della minor risposta anticorpale di questi soggetti e concordo anche sulla dose di richiamo per gli over 80, popolazione fragile ed a maggior rischio di avere effetti negativi sulla salute in caso di COVID. Dal 4 ottobre stata attivata la possibilità di prenotarsi sul portale delle vaccinazioni di Regione Lombardia a patto che siano passati 6 mesi dall’ultima somministrazione. Le vaccinazioni verranno effettuate negli hub vaccinali, poi a breve alcuni di loro dovrebbero chiudere e allora subentreranno le farmacie che hanno aderito attraverso un percorso di formazione. I miei pazienti sono già allertati e con il dito sul mouse.

• Si stanno allentando i vincoli di capienza per impianti sportivi, cinema, teatri e gli altri luoghi di aggregazione, ovviamente con obbligo di Green Pass: condivide questa scelta. Siamo ormai in una condizione di sicurezza? Condivido tutte le scelte purché vengano rispettate le norme di sicurezza all’interno di questi luoghi (negli stadi vedo poca gente con le mascherine). La sicurezza del periodo dipende dai nostri comportamenti; ancora un piccolo sforzo (distanziamenti, mascherine e vaccini) e la ripresa di una vita normale a mio parere non è lontana. SARS COV2 ha già dimostrato che dobbiamo essere cauti nell’abbandonare troppo rapidamente tutte le misure di contenimento.

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