Il quartiere Isola ha una guida che si chiama Morellini Incontro con il libro più imprevedibile del mondo

Librerie ed edicole espongono da qualche tempo “Guida all’Isola”, un libretto agile e innovativo, un’occasione per comprendere la nuova realtà della comunicazione turistica e territoriale. l suo editore, Morellini, si trova in Viale Zara 9, accanto a Labò, uno spazio creativo che organizza eventi e presentazioni. In rete, il libro si autodefinisce “una guida nata dal cuore dell’Isola per raccontare un luogo speciale ai milanesi e ai turisti che qui arrivano da dovunque. Un quartiere popolare ricco di attività artigianali e di spirito di solidarietà, una delle zone più vive e pulsanti di Milano.” E ancora: “Questa guida racconta l’anima dell’Isola, senza limitarsi a un ricco apparato di indirizzi di locali, ristoranti e negozi, ma raccontandone l’atmosfera, grazie anche allo spirito identitario dei suoi abitanti e ai loro tanti racconti, interviste e contributi”. Il libro si presenta come un pacchetto di schede. Un poco come se il quartiere costituisse un museo e lo smartphone una guida audiovisiva utilizzabile a comando richiamando il numerino esposto accanto all’opera d’arte che stiamo ammirando in quel momento. La raccolta è suddivisa in capitoli. Storia e geografia del quartiere. L’Isola creativa. L’Isola multiculturale. L’Isola by night (e un po’ by day). Informazioni pratiche. E contiene anche una rosa di indirizzi per artigianato e design, gallerie, librerie e legatorie, scuole e corsi, teatri, ristorazione e shopping. Per ogni capitolo tanti contributi di diverso spessoreà, un poco come in una wikipedia accrescibile all’infinito. Da Ezio Barbieri, il bandito dell’Isola, a Don Eugenio Bussa. Dalla ligèra alla Stecca degli artigiani. Le schede sono autentiche chicche anche se talvolta risultano ancora carenti di una visione di insieme. Infine i preziosi. Indirizzi; trattorie tradizionali, cocktail e musica, ristoranti regionali, street foof, enoteche, birrerie, caffè e pasticcerie… Mannaggia!. Abito all’Isola da 37 anni e non conosco ancora un accidente.