GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Inizio Anno Scolastico e Decreto Green Pass Covid: in 7 giorni il 50% dei casi in fascia 0 -19 anni

Nell’ultima settimana poco più del 50% dei casi Covid è stato rilevato nella popolazione con età inferiore ai 12 anni, fascia per la quale non è ancora disponibile un vaccino anti Sars-CoV-2. Il persistente aumento dell’incidenza nella popolazione con età sotto i 12 anni che è stato riscontrato nelle ultime settimane, potrebbe essere dovuto a un aumento del numero di tamponi per la riapertura delle scuole, visto che la campagna vaccinale non coinvolge ancora questa fascia d’età. Sono circa 4 su 10, gli adolescenti dai 12 ai 19 anni completamente vaccinati. • Attività didattica in presenza e certificazione obbligatoria. In base al Decreto Green Pass la Dad (didattica a distanza) è derogabile esclusivamente in singole istituzioni scolastiche, solo nelle zone arancioni e rosse, oppure in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del Covid. Il Decreto Green Pass pone l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina o per i soggetti impegnati nelle attività sportive. • Carenza di personale. A un mese dalla riapertura della scuola, mancano ancora degli insegnanti perché l’Ufficio Scolastico Provinciale, a differenza degli altri anni, non ha permesso che i posti vacanti fossero coperti per tutto l’anno scolastico dalle Mad (messe a disposizione). La Mad è una candidatura spontanea con cui gli aspiranti docenti e personale Ata possono candidarsi per lavorare nella scuola pubblica per ottenere incarichi di supplenze che però possono non comprendere tutti i mesi di un anno scolastico. Quindi si sta aspettando un secondo appello dalle Gps (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) per avere le risposte di insegnanti che accetteranno l’incarico fino a giugno. In tante scuole quindi, anche qui nella nostra zona, non sono ancora presenti insegnanti definitivi per tutto l’anno scolastico. In pratica succede che, il personale finora non inserito in nessuno dei bollettini di assegnazione degli incarichi nella propria provincia, impaziente di attendere la conclusione delle operazioni, invia la domanda di messa a disposizione e accetta una nomina anche provvisoria, salvo poi essere chiamato nella provincia delle Gps: un intreccio non semplice. Il perdurare delle operazioni da parte degli Uffici Scolastici, tra rettifiche e ripensamenti, crea un ostacolo. Un intreccio nel quale il docente non ha responsabilità ma alla fine ne subisce le conseguenze.

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn