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Beppe Sala detta in Consiglio Comunale la linea per i prossimi cinque anni di governo della città

Beppe Sala detta in Consiglio Comunale la linea per i prossimi cinque anni di governo della città

Giovedì 21 ottobre, nella prima seduta del Consiglio Comunale, che ha visto l’elezione di Elena Buscemi presidente del Consiglio Comunale, il Sindaco Beppe Sala, nel discorso di insediamento, ha presentato un vero e proprio manifesto politico che sarà la guida dei prossimi cinque anni di mandato amministrativo. Ve ne proponiamo i passi principali. “La nostra città ha scelto di accelerare il percorso di trasformazione verso la sostenibilità ambientale e sociale avviato nello scorso mandato, al fine di incrociare i più significativi trend a livello globale. Milano ha deciso, innanzitutto, di interpretare il suo futuro velocizzando la digitalizzazione, accrescendo la tutela di ambiente, salute e sicurezza urbana per generare crescita economica, coesione e inclusione dopo il durissimo colpo della pandemia. La coraggiosa risposta dell’Europa alla crisi ha creato un’enorme opportunità di trasformazione per Milano, così come per tutte le città che hanno preparato il cambiamento negli anni scorsi, rifiutando logiche isolazioniste. Il programma NextGenerationEU ha stanziato risorse senza precedenti per vincere le sfide della ricostruzione post pandemica e della neutralità climatica, investendo sulla duplice transizione: ecologica e digitale. Da molti anni ormai Milano ha un’amministrazione comunale trasparente e indipendente, certa che l’unica via per la crescita sia la legalità. Questa convinzione ha ottenuto un crescente sostegno dei cittadini e consentirà a Milano di essere un modello di correttezza, rispetto delle regole, indipendenza e competenza nella gestione dei fondi del PNRR. I finanziamenti europei devono spingere la ripresa della nostra città, e saranno una leva fondamentale per rendere Milano più sana, più verde e più giusta, mettendo al centro della crescita un concetto di ecologismo globale che va dal rispetto della salute di tutti alla tutela dell’ambiente, fino all’offerta di lavoro buono, in grado di garantire retribuzioni dignitose. La città a 15 minuti, che concentra i servizi, riduce i tempi e garantisce maggior sicurezza grazie al rafforzamento della Polizia Locale unita alla digitalizzazione, è la prospettiva più promettente per proiettare il disegno di innovazione inclusiva tracciato dal PGT Milano 2030 in una nuova stagione successiva alla pandemia. Una direzione capace di valorizzare le identità dei nostri quartieri, per merito di una rigenerazione urbana basata su cultura, formazione universitaria, verde e socialità. I 7 scali ferroviari saranno i luoghi delle più importanti trasformazioni dei prossimi anni. Il loro recupero riunirà numerosi quartieri di Milano ora separati, consentirà di ospitare il Villaggio olimpico così come la nuova sede dell’Accademia di Brera e contribuirà all’incremento del verde. La riqualificazione degli scali farà nascere nuovi parchi, che occuperanno ben due terzi della superficie totale degli scali. Una Milano dei quartieri comporta la valorizzazione delle deleghe, delle competenze e delle responsabilità dei 9 municipi che, con più forza rispetto al passato, devono svolgere ruolo di regia sul territorio milanese. Lo sviluppo sostenibile che ispira la visione della città a 15 minuti e la connessa valorizzazione dei quartieri spingerà l’allargamento dello sguardo della nostra città verso la sua area metropolitana, come previsto dal PGT Milano 2030. Il trasporto pubblico valicherà sempre di più i confini urbani con il completamento della M4, i prolungamenti della M1 a Baggio e la M5 verso Monza, l’allungamento delle linee tramviarie e la realizzazione della Circle line ferroviaria, finanziata anche attraverso l’accordo per la rigenerazione degli scali ferroviari. L’ecologismo è una grande occasione di generazione di lavoro, la più grande occasione disponibile. Istituzioni sovranazionali, imprese, sistemi finanziari la pensano così e hanno già scelto il green. E ciò porterà a una città sempre più connessa grazie al digitale e alla mobilità sostenibile, le chiavi per star al passo di una comunità così dinamica e operosa, riducendo spostamenti, emissioni carboniche e smog. Occorre un sistema di mobilità integrato, capace in ogni quartiere di rispettare l’ambiente e rispondere alle esigenze di spostamento degli abitanti, grazie al rafforzamento del servizio pubblico e dello sharing. Il Comune rafforzerà la mobilità sostenibile interna con l’elettrificazione dei bus entro il 2030, agevolando l’uso dei mezzi pubblici gestiti da ATM, e creando zone a 30 km/h. La digitalizzazione va potenziata. Negli anni scorsi sempre più pratiche, come lo Sportello unico per le attività produttive o lo Sportello unico per l’edilizia, sono state gestite online. Questo processo sarà accelerato, al fine di aumentare la dinamicità del nostro sistema produttivo e diminuirne l’impatto ambientale. Una Milano sempre più digitale e sempre più connessa favorirà la disseminazione di lavoro nei quartieri, accelerata in questi anni dalla creazione di spazi di coworking e dalla dislocazione di nuove sedi di near working. La Milano a 15 minuti redistribuisce lavoro nei suoi quartieri così come ricchezza verso i ceti più deboli, al fine di aumentare inclusione, diventare più giusta, e garantire pari opportunità di genere. La Milano più giusta che vogliamo realizzare deve porre al centro della sua azione il diritto primario di ogni persona, la salute. Il modo più efficace per garantire questo diritto incomprimibile è il rafforzamento della medicina territoriale, una delle priorità del PNRR. Un altro diritto primario che il nostro programma vuole assicurare è l’accesso alla casa, la precondizione per un’equità diffusa in ogni quartiere. Housing sociale, ristrutturazione e assegnazione degli alloggi popolari sfitti, sostegno all’affitto di lungo termine, incentivi all’efficientamento energetico sono il fulcro di un percorso che, insieme a un piano per la realizzazione di case popolari nei nuovi quartieri come stabilito dal PGT, garantirà a tutti il diritto all’abitare in quartieri ricchi di socialità, di cultura, di occasioni di scambio e di opportunità professionali così come imprenditoriali. Una Milano più verde, più connessa e più giusta è possibile solo aumentando la sicurezza per i nostri concittadini. Il primo investimento che faremo per garantire questo fondamentale diritto è l’assunzione di 500 agenti di Polizia locale, che rafforzeranno il controllo del territorio. L’offerta culturale, l’apertura e la dinamicità di Milano svelate al mondo grazie all’Expo, hanno portato a raggiungere i 10 milioni di turisti nel 2019. Il Covid ha interrotto questa crescita costante di presenze straniere, ma la trasformazione della nostra città in un modello di sostenibilità e innovazione incrementerà il fascino globale di Milano. Le olimpiadi del 2026 riporteranno la nostra città al centro dell’attenzione internazionale, All’apertura dei giochi vedremo una città ancora più attrattiva, modello di sviluppo, coesione e sostenibilità, capace ancora una volta di stupire il mondo con la sua bellezza e di trainare l’Italia

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