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Covid: subito la terza dose (e l’antinfluenzale) e tutto l’inverno in mascherina

Eccoci al consueto appuntamento con il punto covid con il nostro prezioso medico S.M. leggiamo bene quello che ci segnala perché la pandemia non è ancora superata. Niente panico ma usiamo la testa: parola d’ordine responsabilità.

• Com’è la situazione dal suo osservatorio? Come stanno i suoi assistiti? L’inverno è alle porte, le forme influenzali e parainfluenzali cominciano a colpire, complici anche le variazioni climatiche di questi giorni. Come casi Covid la situazione si mantiene nel nostro ambulatorio relativamente tranquilla; nel mese di ottobre ho registrato qualche caso in più rispetto a settembre (cinque vs due), tutti lievi, risolti con cure domiciliari. Alcuni di loro sono già vaccinati con AZ o Johnson e tutte varianti delta.

• La pandemia per ora sembra sotto controllo ma, visto quanto sta succedendo all’estero, non è il caso di cantare vittoria. Non sarebbe il caso di tenersi la mascherina ancora per un po’ visto che riduce la proliferazione dell’influenza? Quello che succede all’estero non ci lascia tranquilli, anche se parliamo di Paesi nei quali le campagne vaccinali non hanno raggiunto i numeri dell’Italia e nei quali le misure di distanziamento, in particolare l’uso delle mascherine nei luoghi chiusi, sono eliminate da mesi. Ritengo opportuno mantenere l’obbligo delle mascherine nei luoghi chiusi per tutto il periodo invernale in quanto costituiscono anche una barriera contro i virus respiratori (influenzali e non).

• Dopo qualche giorno di incremento delle somministrazioni di prime dose siamo tornati a numeri molto bassi. Ci sono speranze di incrementare ancora un po’ la percentuale di vaccinati oppure abbiamo quasi raschiato il fondo del barile? Le persone che non si sono ancora vaccinate con la prima dose difficilmente lo faranno ora. Purtroppo non si rendono conto che è proprio “grazie” a loro che il virus continua a circolare; non hanno senso civico e sembrano avere dimenticato i momenti bui che abbiamo passato o forse per queste persone non sono mai esistiti?

• Come sta andando la campagna di somministrazione della terza dose? Cosa ne pensa della somministrazione in contemporanea terza dose Covid e anti influenzale? Tra i miei over 80 l’adesione è buona: molti l’hanno già fatta, altri sono in attesa dopo la prenotazione. Anche quest’anno l’ATS ci ha chiesto l’adesione alla somministrazione del vaccino antinfluenzale nei nostri ambulatori per i pazienti over 65 e per gli under 65 appartenenti alle classi a maggior rischio. In tempi come sempre ristrettissimi abbiamo dovuto dare l’adesione (molti di noi non avevano ricevuto il link per aderire) e stabilire il quantitativo di vaccino da ordinare e ritirare presso le farmacie. Parallelamente la Regione ha incentivato la doppia somministrazione in contemporanea, a seguito di circolare ministeriale, della terza dose anti Covid e dell’antinfluenzale presso gli Hub vaccinali. Allora non si capisce più niente o meglio si capisce ancora una volta come ci vogliano declassare a un ruolo sempre più marginale. Per rispondere alla sua domanda non sono favorevole alla doppia somministrazione in contemporanea; ai nostri pazienti diamo indicazioni di fare l’antinfluenzale nei nostri studi per evitare lo spreco di vaccini già ordinati.

• È sempre ottimista sull’uscita dalla pandemia entro un tempo ragionevole (lo stato di emergenza dovrebbe terminare il 31/12) oppure inizia ad affiorare qualche preoccupazione? Sono ottimista ma dobbiamo superare l’inverno, ancora con mascherine e distanziamento; poi probabilmente si aprirà un periodo di convivenza con il virus.

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