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Immobili dismessi: la Corte Costituzionale boccia la Regione Lombardia, dando ragione al Comune di Milano

Immobili dismessi: la Corte Costituzionale boccia la Regione Lombardia, dando ragione al Comune di Milano

Facciamo nostro un bel commento recuperato sulla rete per spiegare quanto ha deciso la Corte Costituzionale, in merito al ricorso proposto dal Comune di Milano, sulla legge regionale che “premia” con aumenti dei diritti volumetrici i proprietari che lasciano i loro edifici in stato di abbandono: “Vittoria netta del Comune su Regione, se fosse una partita sarebbe un bel tre a zero. La sentenza della Consulta conferma la competenza del Comune in materia di pianificazione e soprattutto boccia la legge regionale 18/2019, che entrando a gamba tesa sulla decisione del Comune di dare una stretta ai proprietari di immobili dismessi, prevedeva la concessione di un bonus volumetrico da utilizzare entro 5 anni, praticamente premiava chi lascia in abbandono gli edifici.” Molto più istituzionale ma altrettanto netta la nota ufficiale emessa da Palazzo Marino: “La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 40-bis della legge regionale della Lombardia n. 12 del 2005 ‘Legge per il governo del territorio’. È stata depositata il 29 ottobre 2021 la sentenza della Consulta, datata 6 ottobre u.s., che pone fine a una lunga vicenda giudiziaria in cui Palazzo Marino si è sempre battuto a difesa dell’autonomia dei comuni. Si legge nelle circa 20 pagine di dispositivo, l’imposizione ai Comuni, per di più al di fuori di qualsiasi procedura di raccordo collaborativo, di una disciplina quale quella in esame finisce per alterare i termini essenziali di esercizio della funzione pianificatoria, anche perché obbliga… a far dipendere le loro scelte fondamentali sulle forme di uso e sviluppo del territorio da una decisione legislativa destinata a incidere in modo assai significativo sull’aumento dell’edificato e sulla conseguente pressione insediativa. Viva soddisfazione è stata espressa dal neo assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Milano, Giancarlo Tancredi (foto): “Per il Comune di Milano questa sentenza non rappresenta solo un’importante vittoria dal punto di vista giudiziario. Ma è la conferma di un principio fondamentale, quello della potestà dei Comuni nel pianificare la rigenerazione del proprio territorio, che ci porterà come Comune di Milano a scoraggiare con ancora più efficacia qualsiasi forma di degrado e abbandono”.

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