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L’Osservatorio Mameli sul Piano Attuativo: “Bene, ma bisogna consumare meno suolo”

L’Osservatorio Mameli sul Piano Attuativo: “Bene, ma bisogna consumare meno suolo”

La nuova Giunta Sala non perde tempo, buon segnale visto che il lavoro da fare nei prossimi 5 anni è notevole, sia in termini di quantità sia di complessità: nella sua prima adunanza, svoltasi a Palazzo Marino mercoledì 13 ottobre, ha approvato il Piano attuativo dell’ex caserma Mameli, compiendo un nuovo importante passo nel percorso che consentirà di aprire alla città uno dei più grandi siti militari da tempo dismessi e non accessibili, un’area di oltre 100.000 mq che sarà sottratta al degrado e restituita alla fruizione pubblica. Stiamo parlando di un progetto atteso da tanti, diciamo pure troppi, anni dalla popolazione che cambierà, insieme a quanto sta avvenendo nell’area della ex Manifattura Tabacchi, faccia a questa importante porzione di quartiere. Ricordiamo ai nostri lettori che la proprietà dell’area fa capo a Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare SGR (Gruppo Poste Italiane) che ha presentato la proposta di trasformazione del complesso ex militare. Dopo che anche il piano di bonifica è stato approvato e potrà quindi entrare nella fase di realizzazione, il Piano attuativo pone le basi per un progetto che ben risponde ai nuovi modelli urbani di rigenerazione voluti dal nuovo Piano di governo del territorio: residenza sociale convenzionata in affitto (circa 330 alloggi) e in vendita (circa 220 alloggi), attenzione al contesto urbano, funzioni di interesse pubblico che saranno insediate in tre edifici tutelati dalla Soprintendenza, più conosciute con il nome di casermette e molto verde, visto che nascerà uno dei 20 parchi previsti entro il 2030, di circa 35.000 mq. Proprio sul verde, grazie a un’osservazione dei residenti che è stata recepita, si è deciso di mantenere ulteriori piante lungo le vie Suzzani e Gregorovius, con un bilancio di 600 piante rispetto alle 476 attualmente presenti. Per quanto riguarda invece l’insediamento di funzioni di interesse pubblico, è stato aperto il 3 agosto scorso un apposito bando con l’obiettivo di trasformare le tre ex casermette in un importante centro per la socialità e la vita del Municipio 9. Le proposte pervenute sono ora al vaglio della commissione tecnica. Al termine della seduta di Giunta Giancarlo Tancredi, assessore alla Rigenerazione Urbana ha rilasciato questa dichiarazione: “È il primo piano urbanistico approvato dalla nuova Giunta, un buon auspicio per ripartire con progetti importanti, che devono dare valore a tutti i luoghi della città. Conosco bene questo intervento per averlo seguito come responsabile dirigente nel mio precedente ruolo, aggiungerà un luogo di qualità tra i quartieri di Niguarda, Pratocentenaro e Bicocca, dove sono già presenti consolidate realtà storiche di partecipazione sociale.” • In merito habbiamo chiesto un commento anche a Beatrice Uguccioni e Pierfrancesco Maran, che nel corso degli anni hanno seguito l’iter, non sempre semplice, che porterà alla nascita di questo nuovo quartiere. Beatrice Uguccioni (Consigliere comunale di Milano): “Ancora un passo avanti sulla riqualificazione dell’ex Caserma Mameli. È stato aggiunto un nuovo tassello: dopo il Piano di Bonifica (che verrà a breve realizzato), è stato approvato il Piano Attuativo che consentirà di sottrarre al degrado un’area di oltre 100mila mq e restituirla alla fruizione pubblica. Circa 330 alloggi di residenza sociale convenzionata in affitto e 220 in vendita. Un parco di 35mila mq. Inoltre dopo le osservazioni dei cittadini verranno mantenute ulteriori piante lungo le vie Suzzani e Gregorovius, con un bilancio di 600 piante rispetto alle 476 attualmente presenti. Un centro per la socialità nelle tre ex casermette (il 30 settembre si è chiuso il bando e la commissione tecnica ha avviato la fase di valutazione delle proposte presentate). Penso sia un progetto molto importante che cambierà il volto di una parte della città e avrà un interessante impatto, in particolare sui quartieri Pratocentenaro, Niguarda e Bicocca. Monitorerò con attenzione la situazione e vi terrò aggiornati.” Pierfrancesco Maran (Assessore alla Casa e Piano Quartieri del Comune di Milano): “Nuova giunta: il primo atto sono 550 appartamenti a prezzi convenzionati. Abbiamo iniziato il nuovo mandato con una delibera che avevo predisposto io ed ora viene completata dal lavoro dell’assessore Giancarlo Tancredi, che la conosce bene quanto me avendola seguita prima come dirigente. Si tratta del piano di trasformazione della Caserma Mameli nel Municipio 9, uno dei luoghi dove verranno realizzate case a prezzi accessibili e convenzionati (330 in affitto e 220 in vendita), un parco da 35mila mq (uno dei 20 nuovi parchi di Milano da qui al 2030), numerosi servizi per il quartiere grazie alle casermette che restano pubbliche tra le quali un centro dedicato alla formazione e al lavoro. Recependo le osservazioni dei cittadini (che peraltro con Giancarlo Tancredi avevamo incontrato a metà settembre) sono stati salvaguardati i filari alberati lungo Suzzani e Gregorovius. È un progetto importante che rigenera una parte di Milano portando nuovo verde e case a prezzi accessibili, che poi sono gli attuali obiettivi della nostra città. Colgo l’occasione per augurare buon lavoro a tutti i nuovi colleghi della Giunta e in particolare a Censi, Grandi e Tancredi che ricoprono gli assessorati che ho avuto l’onore di dirigere in questi 10 anni.” L’Osservatorio Mameli, che dal 2016 segue il progetto di riqualificazione dell’ex caserma di viale Suzzani, ha accolto con soddisfazione la nomina di Giancarlo Tancredi come nuovo assessore alla Rigenerazione Urbana. “Tale scelta – afferma Attilio Gallini, presidente dell’Osservatorio Mameli – valorizza la diretta conoscenza di un responsabile della direzione Urbanistica, apprezzato per le sue qualità tecniche ed umane; con il quale, abbiamo collaborato sin da 2016 nel seguire l’iter dell’evoluzione dell’area dell’ex Caserma Mameli”. Proprio l’area di viale Suzzani è stata oggetto, lo scorso 13 ottobre, della prima delibera della nuova giunta comunale. Durante la seduta è stato approvato il Piano Attuativo che prevede su un’area di 100.000 mq, dopo le necessarie operazioni di bonifica, l’edificazione di residenza sociale convenzionata in affitto (circa 330 alloggi) e in vendita (circa 220 alloggi), la realizzazione di un parco di 35.000 mq entro il 2030 e l’insediamento di funzioni di interesse pubblico all’interno delle tre ex casermette. Proprio sulla trasformazione di questi tre edifici il comune aveva aperto un bando lo scorso agosto che si è chiuso alla fine di settembre e attualmente gli uffici comunali stanno valutando le proposte presentate. Su questo progetto edificativo l’Osservatorio Mameli conferma le perplessità maturate con l’ascolto dei pareri di cittadini e già espresse, durante una video conferenza nel luglio scorso, all’architetto, ora assessore, Tancredi. “La realizzazione della parte residenziale – obietta Gallini – prevede un eccessivo consumo di suolo che poco si uniforma con le edificazioni limitrofe alla Caserma; oltretutto con un forte sacrificio di alberi di alto fusto. A dimostrazione della volontà di incontrare i suggerimenti dei cittadini, l’assessore Tancredi, come primo atto in tale veste, ha deciso, proprio sulla conservazione del verde e per merito di un’osservazione dei cittadini residenti, di mantenere le piante di alto fusto, lungo le vie Suzzani e Gregorovius, portando il numero da salvare a 600, (previste 476). Ora attendiamo che i suggerimenti, riferiti ai nuovi edifici residenziali, possano essere presi in considerazione.” L’Osservatorio Mameli sottolinea che troppo tempo è trascorso dal 2009 al 2021 e il Piano Attuativo, recentemente approvato, ha una visione non completamente aggiornata, sul “sentire” dei cittadini, sia per la nuova edificazione di abitazioni che per l’eccessiva occupazione di suolo. Va riconsiderata la valutazione dell’area verde esistente che va incrementata, recuperandola dall’area destinata alle costruzioni dei nuovi edifici. “Una diversa valutazione della forma dei nuovi edifici (es.: strutture a sviluppo verticale), – continua Gallini – consentirebbe di consumare meno suolo e meglio salvaguardare il sistema del verde esistente, senza ridurre il numero degli alloggi previsti. Queste considerazioni, non valutabili al tempo dell’“ascolto dei cittadini” (2016), speriamo siano considerate favorevolmente dalla nuova Amministrazione e accolte, dimostrando di saper ascoltare la rinnovata sensibilità dei cittadini che abitano nell’area”. La realizzazione di nuove residenze impatterà anche su servizi e trasporti. “Le recenti edificazioni residenziali, nei quartieri Bicocca, Niguarda e Pratocentenaro, rappresentano una realtà che “cresce” in modo esponenziale. Le nuove residenze incrementeranno fortemente gli abitanti nella zona e ancor più, con le 550 residenze che si realizzeranno nell’area dell’ex Caserma Mameli. Questo imporrà di riconsiderare i servizi nei quartieri Niguarda-Pratocentenaro-Bicocca; servirà rivalutare l’impatto sulla qualità della vita come: viabilità – sistema stradale – posteggi – verde pubblico – inquinamento – trasporti pubblici – assistenza alla persona – scuole – sicurezza – servizi pubblici ecc…”

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