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Alla Scala l’amianto continua a uccidere indisturbato È mancato Franco Colombo, già capo del reparto fonico

Alla Scala l’amianto continua a uccidere indisturbato È mancato Franco Colombo, già capo del reparto fonico

Anovembre è mancato Franco Colombo, ex capo reparto fonico della Scala malato di mesotelioma pleurico, il tumore dell’amianto. Nel processo sull’amianto al Teatro Franco, come ultimo testimone vivente, era stato sentito il 27 marzo del 2019 dalla Procura della Repubblica. Franco Colombo ha contribuito con la sua testimonianza alla ricostruzione storica della presenza dell’amianto nel tempio della musica e denunciato l’esposizione alla fibra cancerogena che ha coinvolto centinaia di lavoratori scaligeri. Ma il sacrificio finora è stato inutile. Nell’aprile 2021 sono stati assolti i quattro ex dirigenti della Scala accusati di omicidio colposo per la morte di una decina di persone tra dipendenti, tecnici e operatori esposti per diversi anni alle fibre di amianto. Vibranti le proteste dei Comitati delle vittime: “Vergogna, il tribunale continua ad assolvere i datori di lavoro e a condannare le vittime”. Il pubblico ministero Maurizio Ascione aveva chiesto condanne tra i due e i sette anni di carcere. Dopo una camera di consiglio di un’ora, il giudice Mariolina Panasiti aveva deciso per l’assoluzione. Alla lettura della sentenza i Comitati chiedendo appello dichiarano: “Abbiamo perso una battaglia, ma noi continueremo a lottare. Noi possiamo accettare che in nome del profitto si continui a far vittime”. Alla cerimonia funebre tenutasi il 20 novembre a Paderno Dugnano dove Franco abitava i suoi compagni hanno scritto: “Hai combattuto come un leone fino alla fine. Grazie per il tuo coraggio e la tua forza per ottenere verità e giustizia. Noi continueremo la lotta anche per te”.

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