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Audrey Hepburn, star di Hollywood ma prima di tutto partigiana di Milano

Audrey Hepburn, star di Hollywood ma prima di tutto partigiana di Milano

Chi non ha ammirato il talento, la bravura, il fascino della Hepburn? I suoi film sono nella memoria dei cinefili: Vacanze Romane (che le valse l’Oscar), Sabrina, Colazione da Tiffany, Sciarada, My Fair Lady, solo per citare i più famosi. Poi, lasciato lo schermo, dalla fine degli anni 80 divenne Ambasciatrice dell’Unicef girando il mondo e dedicandosi all’aiuto dei bambini poveri fino alla sua morte nel 1993. Ma prima di tutto ciò fu una partigiana che rischiò per anni la vita (con due fratelli partigiani attivi, un terzo in un lager e uno zio ucciso dai nazisti) lavorando in una cellula della Resistenza olandese per la consegna dei messaggi, cibo ai piloti alleati abbattuti (uno dei quali nascosto in casa), la diffusione di giornali clandestini e raccogliendo fondi per la causa. Tutto ciò le valse delle onorificenze, a fine guerra, delle quali la Hepburn non ha mai parlato. Ed è a questo personaggio che è stata intitolata una sezione dell’ Anpi, presso la bella libreria “Le Mots” di Via Carmagnola ang. Via Pepe (aperta da 10 anni, punto di riferimento degli appassionati della lettura di qualsiasi genere). Fondata da attrici teatrali e cinematografiche, musiciste, cantanti, con un direttivo di 5 donne ha già numerosissimi iscritti, è attiva su Facebook (Audrey Anpi), presente su Instagram (@audreyanpi) ed ha anche iniziato l’attività di editore (Audrey Edizioni Resistenti) con un primo libro su Armando Venzelli, partigiano morto nel campo di Mauthausen nel 1944. Tel. Libreria “Les Mots” 3286392658 – aperti tutti i pomeriggi.

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