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Ricordando Berlinguer in un film di Veltroni

Ricordando Berlinguer in un film di Veltroni

“Quando c’era Berlinguer”, questo il titolo del film-documentario proiettato il 22 novembre al Teatro della Cooperativa, su iniziativa della Fondazione Quercioli e con la partecipazione del Teatro stesso e della Cooperativa Abitare con la Fondazione Abitiamo. La Fondazione Quercioli raccoglie infatti l’eredità materiale e ideale del Partito Comunista Italiano, il centenario della cui nascita a Livorno ricorre proprio quest’anno, e la proiezione di questo film è un modo per celebrarne la lunga storia. Non va dimenticato inoltre che l’anno prossimo cadrà un altro centenario, quello della nascita di Enrico Berlinguer e questo film quindi centra entrambi gli obiettivi. Di fronte a un pubblico inferiore alle attese, forse per via del brutto tempo, ha avuto luogo la celebrazione. Due parole di presentazione della Fondazione e poi un intervento da remoto del regista Walter Veltroni, che ha illustrato le qualità di Berlinguer: la sua timidezza, la sua dirittura morale, la sua visione politica e soprattutto il suo coraggio, che gli consentì di affrontare i sovietici a muso duro a casa loro, rischiando poi anche un attentato in Bulgaria qualche tempo dopo. Per coloro che di Berlinguer ancora si ricordano e che lo hanno seguito, il film risulta commovente, soprattutto nell’impietosa sequenza del suo ultimo discorso a Padova, che terminò solo grazie alla sua forza di volontà, quando era evidente la sofferenza che stava provando. E poi l’oceanica folla stravolta dal dolore al suo funerale a Roma. E assistendo a qualcuno dei suoi interventi nelle Tribuna Politica di quegli anni, in bianco e nero, pare ancora che si risvegli il fuoco del ricordo di quelle lotte, di quelle battaglie: il divorzio, l’aborto, le lotte sindacali, gli anni di piombo, lo sgomento per gli attentati… Con la scomparsa di Berlinguer finisce anche l’esperienza del Pci ma l’eredità del grande leader comunista è ancora viva: la questione morale, una delle sue ultime parole d’ordine, è più che mai fondamentale ancora oggi, come il tema dell’alleanza tra le forze di ispirazione socialista e cattolica, il “Compromesso Storico”, che poi è l’idea alla base della nascita del Pd. Un bel film, insomma, e un utile contributo alla comprensione del personaggio, della sua dimensione umana, politica e morale e del periodo storico eccezionale in cui aveva operato. Di grandissimo interesse anche le testimonianze raccolte da Veltroni: Gorbaciov, Forlani, Napolitano, Tortorella, Ingrao, Macaluso, la figlia Bianca, persino Almirante, tra gli altri, oltre al capo della sua scorta, in lacrime, e al segretario della Federazione di Padova del Pci che non riusciva a perdonarsi di avergli permesso di tenere il discorso quando era evidente che facesse fatica anche solo a reggersi in piedi. Alla fine della proiezione il senatore del Pd Franco Mirabelli ha aggiunto anche i suoi ricordi a quelli del film e a quelli delle molte teste incanutite degli spettatori. Che dire di più? Resta il rammarico nell’accorgersi che personaggi di quella caratura, capaci di suscitare quelle emozioni, oggi è difficile trovarne: quello slancio ideale, quel disinteresse personale, quella capacità instancabile nel lavoro, quella determinazione nella difesa degli interessi delle classi lavoratrici oggi non hanno uguali.

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