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Covid in età pediatrica: ecco i rischi della malattia nell’infanzia e la validità del vaccino

Fino ad ora ci siamo occupati della pandemia pensando solo alla salute e ai rischi correlati per gli adulti. Cosa sappiamo delle persone in età pediatrica? La parola alla dottoressa L.C., pediatra in un importante presidio ospedaliero della Lombardia.

• Dottoressa L.C. parliamo di Covid in età pediatrica, in particolare fino agli 11 anni. Per molti mesi è passato il messaggio che per i piccoli, tranne quelli fragili, questo virus non crea grossi problemi di salute, quasi come una normale influenza. È vera questa cosa o gli ultimi studi ci dicono che le cose non stanno proprio così?

Con l’ultima ondata si è assistito ad un incremento importante dell’incidenza dell’infezione nei bambini in fascia di età 0-11 anni con una parallela crescita della necessita di ricovero in ospedale. Una complicanza del Covid nei bambini è la MIS-C malattia infiammatoria multi sistemica del bambino che può comparire anche nei bambini senza pregresse patologie.

• Quali sono le più importanti patologie legate al Covid che colpiscono i bambini fragili? Il virus si trasmette da mamma a figlio soprattutto nei nascituri o anche nei primi mesi di vita?

Una complicanza temibile del Covid nei bambini e la MISC, sindrome infiammatoria multisistemica del bambino che può interessare anche bambini senza pregresse patologie. Anche i casi di long covid sono in aumento con l’aumento dell’incidenza. Il virus si trasmette da mamma a figlio soprattutto per via orizzontale, cioè dopo la nascita. Per questo motivo le donne che partoriscono affette da Covid devono indossare la mascherina ed effettuare il lavaggio accurato delle mani prima di toccare il neonato. Da sottolineare l’importanza della vaccinazione in gravidanza per la protezione del neonato e del nascituro.

• Questa quarta ondata del Covid sta colpendo in particolare i bambini, probabilmente perché non vaccinati, che poi portano a casa il virus in famiglia, con tutti i rischi del caso soprattutto per nonne e nonni. C’è preoccupazione per questo nuovo veicolo di trasmissione della pandemia?

Senza dubbio i bambini al momento attuale rappresentano un importante serbatoio di malattia e conseguente fonte di contagio per popolazioni fragili, come gli anziani, che a questo punto sono stati chiamati e dovrebbero aver già eseguito la dose booster, importante in particolare in questo momento per contrastare la nuova variante Omicron.

• Non giriamoci intorno: bisogna vaccinare anche i bambini, non solo quelli over 12 ma sin dai 5 anni di età. Considera questa decisione fondamentale per contrastare le continue ondate pandemiche?

La vaccinazione in età pediatrica risulta uno strumento fondamentale nella lotta contro il virus, così come lo è stato per gli adulti.

• I dati di bambini vaccinati paiono essere un po’ sotto le aspettative. Non pochi genitori sono dubbiosi sui rischi causati dalla somministrazione del vaccino. Quali sono i possibili effetti collaterali del vaccino pediatrico e cosa dicono gli studi portati avanti nei Paesi che hanno iniziato la vaccinazione pediatrica da molti mesi? Così come quelli per adulti anche quelli pediatrici sono sicuri, fermo restando che anche l’aspirina e la tachipirina possono avere effetti indesiderati?

Il vaccino Pfizer, approvato nella fascia di età 5-11 anni è stato già somministrato ad un gran numero di bambini e si è rivelato sicuro. Lo scetticismo dei genitori risiede soprattutto nella possibile comparsa di effetti a lungo termine, che non sono mai stati provati per nessun vaccino. Questo è un vaccino tecnicamente molto avanzato e con un profilo di sicurezza molto elevato.

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