Cose fatte e cose da fare: intervista alla Presidente Pirovano

Con il Presidente del Municipio 9 Anita Pirovano facciamo un primo bilancio di questo inizio mandato.
• Partiamo dalle difficoltà. Cosa si aspettava di affrontare più velocemente?
In realtà, anche grazie al lavoro di squadra con gli assessori ed i consiglieri, stiamo riuscendo a mettere in campo molte iniziative lavorando in modo positivo. Certo rimane sempre la necessità di provare a ridurre i tempi tra quando elabori una idea od un progetto e quando riesci a vederlo compiuto e realizzato. Ci stiamo confrontando con un numero incredibilmente alto di sollecitazioni, quesiti, proposte e proteste che vengono dai cittadini. Spesso queste richieste riguardano temi non di competenza del Municipio e, in tal senso, lavoriamo come facilitatori di contatto con gli enti preposti. Va tenuto anche conto che il Municipio è una istituzione leggera anche dal punto di vista delle risorse ed essere tempestivi su tutto può a volte essere difficile. Considero però queste numerose sollecitazioni un fattore positivo: i cittadini ci percepiscono come istituzione di prossimità e si rivolgono a noi con fiducia. Nostro compito è riuscire a rispondere in modo positivo a questa fiducia.
• Cosa invece sta portando avanti con celerità?
Siamo lavorando su diversi fronti all’applicazione del nostro programma con interessanti risultati e apprezzamenti. Ci tengo a sottolineare il fatto che siamo riusciti ad impedire la messa sul mercato dello spazio di Cassina Anna (era destinato ad attività commerciali) portandola sotto la
responsabilità del Municipio per essere utilizzato come luogo rivolto ai servizi per l’inclusione sociale e l’aggregazione dei più giovani. Uno spazio a Bruzzano dove faremo vivere l’idea che la città a 15 minuti si disegna se sei in grado di portare i servizi sul territorio in tutti i quartieri. Vorrei anche ricordare la nostra scelta di istituire il bonus psicologo (che ha portato il nostro Municipio anche all’attenzione della stampa nazionale), la prossima iniziativa di incontro e confronto tra comitati e cittadini e l’AMSA.
• Maggioranza/opposizione: muro contro muro oppure proficua collaborazione nei rispettivi ruoli?
Noi siamo una coalizione di governo marcatamente progressista e di centrosinistra per cui sono evidenti le differenze con le opposizioni. Questa distinzione di ruoli però non sta impedendo un sereno e serrato confronto sui temi concreti che riguardano la vita dei cittadini. Mi fa piacere dare atto alle opposizioni di centrodestra di aver finora scelto questa strada piuttosto che quella dell’ostruzionismo sterile mirante al solo blocco delle istituzioni come purtroppo avviene in altri municipi e, per certi versi, in consiglio comunale.
• Come procede l’interlocuzione con Palazzo Marino?
Non è un mistero che l’Amministrazione Comunale sia poco incline al decentramento. Il cammino per una piena attuazione del decentramento sarà ancora lungo e non senza difficoltà. L’importante per noi è proseguire su questa strada cercando sempre interlocuzione e collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Sono davvero convinta che il portare le istituzioni vicine alle persone sia, oggi più che mai, una necessità. Ci lavoriamo ogni giorno e sono certa che otterremo risultati.
• Veniamo ad un tema che ci sta particolarmente a cuore: le Case di Comunità. Per quanto riguarda i quartieri del Municipio 9 ne sono state individuate 4: Viale Jenner 44, Viale Zara 81, Via Moncalieri 15 e via Ippocrate 45. Perché è importante la medicina territoriale e quale ruolo giocherà il Municipio 9?
Intanto siamo riusciti ad ottenere che una delle quattro case si realizzi a Pratocentenaro trovando un nuovo utilizzo per lo spazio dell’ex-mercato comunale. È una zona, anche questa, dove il potenziamento dei servizi rivolti alla cittadinanza era e rimane una evidente necessità. Operiamo ed opereremo con determinazione in questa direzione ben sapendo che è necessaria sia una miglior copertura territoriale che una estensione e innovazione nella gamma dei servizi sociosanitari offerti. Siamo pronti a dare il nostro contributo, ad esempio, abbiamo individuato lo
spazio comunale abbandonato di via Strabone per creare una Casa di Quartiere che possa ospitare servizi (ad esempio sostegno ad anziani isolati, sostegno alla genitorialità e salute mentale) e lavoreremo per il potenziamento di progetti analoghi anche in altre aree. Devo purtroppo dire che anche la recente riforma della Sanità approvata in Lombardia rimane ben lontana dallo sforzo e dalle ambizioni che sarebbero
necessarie come ben abbiamo compreso tutti in questi ultimi due anni.
• Altro tema molto sentito nei quartieri di Pratocentenaro, Bicocca e Niguarda è la riqualificazione della ex Caserma Mameli: ci esponga la posizione della Giunta del Municipio 9.
Fin dalla campagna elettorale abbiamo reso possibile il confronto tra Amministrazione e cittadini per salvaguardare il verde esistente e proseguiremo a lavorare per rendere il progetto esecutivo più ecosostenibile senza lasciarci sfuggire di mano una iniziativa che, nel suo complesso, sarà in grado di offrire servizi importanti e qualificanti ai cittadini e potrà costituire una parziale risposta alla necessità di abitazioni a costi sostenibili. Sono decisamente ottimista sul risultato finale verso cui tendere.