Gennaio in musica al Blue Note e a Villa Clerici
Professore di italiano al mattino, cantautore-pianista di sera, Davide Zilli insieme ai Jazzabbestia ha suonato al Blue Note di fronte ad un pubblico entusiasta della sua musica (1). Diplomatosi al Conservatorio di Milano come pianista classico, Davide Zilli ha poi studiato jazz, trovando un suo modo estremamente originale di proporre la sua musica, una miscela di pop e jazz: ricorda a tratti Jannacci e Conte, ma anche Elio. Ricorda, appunto, perché il suo è comunque uno stile molto personale fatto di musica di alto livello con testi che fanno divertire, come si è visto al Blue Note dove il pubblico cantava e rideva, aspetto da non trascurare in questo periodo così poco entusiasmante. A Villa Clerici si è tenuto invece un concerto dedicato alla Giornata della Memoria, ovvero “Musica della Memoria contro l’odio razziale”, con musiche di Mario Castelnuovo Tedesco – Aldo Finzi – Leone Sinigaglia – George Gershwin (2-3). Le musiche di questi compositori fanno parte del concerto dedicato a due persone presenti nella memoria di Niguarda: Aurelia Josz a cui è intitolato il Museo Botanico (Villa Lonati) e Izak Heger, il partigiano Tom, medico all’ospedale di Niguarda.

