“Ciao io sono un Mandala, mi conoscete? Sono una forma d’arte usata in numerose tradizioni spirituali. Sono nato in Oriente, nell’Induismo e nel Buddismo, per focalizzare l’attenzione, per definire uno spazio sacro e per aiutare la meditazione. In genere vengo distrutto dopo che meravigliose sabbie colorate o altro hanno formato uno come me, questo perché simboleggio l’impermanenza del mondo materiale. Paola mi considera un amico che la segue ovunque. Mi porta al lavoro e mi ha presentato ai suoi alunni che, negli anni, sono davvero tanti. Ormai frequento la scuola praticamente tutti i giorni e mi stupisco sempre di come i bambini mi accolgano con interesse ed entusiasmo. Lei quando ha tempo e l’occasione mi incide nella sabbia al mare, mi forma con i sassi, insieme a bacche e foglie di montagna e, da poco, mi crea e mi disegna anche sulla carta. Sono la sua passione, mi vede nelle cose della vita di ogni giorno, nei fiori, nei sassi, nella frutta e negli occhi dei bambini che frequenta con amore ed entusiasmo. A tutti, consiglia sempre di usarmi, è convinta dei benefici che si possono ottenere attraverso me. In effetti, quando sono con Paola, la vedo calma, concentrata e felice, sono per lei una forma di meditazione. Penso le piacciano molto i colori, tutti i colori! Me ne accorgo perché indossa magliette, sciarpe e cappelli colorati. Ha anche un’altra fissazione: le pietre, i sassi, i cristalli che considera amici al pari di me, e a dire il vero, in casa sua ne vedo tantissimi e questo mi rende un po’ geloso, anche se so di esser sempre nei suoi pensieri e nei suoi progetti di lavoro e tempo libero. Io sono il Mandala di Paola, praticamente il suo migliore Amico!”.