GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Storia di una famiglia niguardese

Storia di una famiglia niguardese

Care lettrici e cari lettori la storia di questo mese è la storia di Laura (vedi foto a sinistra) e della sua famiglia; una vita che vorrei raccontare attraverso la voce della sorella Selene che oggi ha 87 anni, con la voce rotta dal dolore lei dice: -sai Laura non era mia sorella l’era la mia tusa, perchè l’ho cresciuta io, aveva 3 anni quando i nostri genitori ci hanno lasciato. Laura se n’è andata di quel male che l’ha consumata velocemente in 2 mesi. Raccontami Selene la vostra storia. Nel lontano 1935 dalla bassa bergamasca Giovanni Longo e la moglie Lorenzina Terzi su un carretto con pochi mobili arrivavano a Niguarda, Lui aveva trovato lavoro alla breda nei laminatoi, la moglie era incinta di Selene. Il loro primo alloggio era una stanza vicino la sassetti ma dopo un anno si trasferirono in via de calboli alla “curt nova”(corte nuova) una bella famiglia numerosa. Ma il dolore doveva entrare perchè in solo 4 mesi di distanza la mamma 48 anni e il papà 52 lasciarono orfani i loro figli. Selene 16 anni, Peppino 15 anni, Angela 13 anni, Franco 11 anni, Marisa 7 anni, Laura 3 anni. -Sai Sandra tutta niguarda ci ha aiutati, la parrocchia, il partito comunista. Io a 13 anni lavoravo già al calzaturificio sant’Agostino e mio fratello Peppino alla ditta Aquila dove facevano gli aghi. Tutte le settimane la maestra Signora Colomba della sant’Agostino mi dava dei biglietti buoni per andare dal prestinaio a prendere il pane senza pagarlo e tutti i giorni mi riempiva la calderetta (recipiente di alluminio col manico, dove mettere i cibi) di minestra da portare a miei fratelli. Invece Peppino che lavorava all’Aquila gli davano un secondo tutti i giorni da portare a casa. Non ci hanno mai lasciati soli, tutta niguarda ci ha sempre aiutato. Il dolore però doveva ancora entrare in quella famiglia perchè Marisa di solo 21 anni in seguito ad un incidente su una moto con un amico, una domenica perse la vita. Selene prosegue poi il corso della vita sempre seguita da dispiacere. E’ forte Selene e il dolore di Laura che è ancora tra di noi perchè solo tra una settimana avrà sepoltura. Chi era Laura? Laura sposata con Giordano per tanti anni ha fatto l’impiegata, ma poi trovò un impiego come commessa in quel grande negozio magazzino di lampadari in via Graziano Imperatore, sempre sorridente e disponibile per gli altri. Faceva parte anche del gruppo promosso dalla cara Maria Volpari con altre associazioni il progetto URBAN e tutti i mercoledì nella vecchia redazione di zona 9 ci si trovava. Ma la mia amicizia con Laura è profonda, da tanti anni ogni 15 gg il giovedì ci si incontrava a casa sua con il marito Giordano e l’amico Silvano e suo nipote Nicolò (a maggio del 2016 zona franca ha parlato di Silvano come il mammo migliore per la sua storia). Laura da anni, all’11 di Febbraio(apparizione madonna di Lourdes) non è mai mancata ai pellegrinaggi organizzati dalla cara Silvana Albertazzi ex capo sala psichiatria Origgi Niguarda dove la fede, l’amore. la sofferenza si fondano insieme. Vorrei poter dire grazie a Laura per quello che faceva per me e per i miei nipoti. Lei amava tanto i bambini ma non ha avuto il dono di diventare madre e tutti gli anni preparava su un vassoio tanti sacchettini con a Natale : cioccolatini con personaggi natalizi e a Pasqua: tante piccole uova (vedi foto a destra). Ecco cari amici, questa è la storia di Laura e della sua famiglia, dove le parole amore e solidarietà non sono mai mancate. Prima di uscire parlo ancora con Selene e lei ancora ripete quando sono morti i suoi genitori: NIGUARDA NON CI HA MAI LASCIATI SOLI.

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