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9 Marzo 1908 – 9 Marzo 2022: 114 anni di Inter!

9 Marzo 1908 – 9 Marzo 2022: 114 anni di Inter!

Questo numero di Zona Nove esce il 9 marzo, proprio il giorno del compleanno dell’Inter. Sono passati 114 anni da quella sera del 1908 al ristorante l’Orologio dove un gruppo di dissidenti milanisti, guidati da un pittore, decisero di fondare una squadra aperta anche a giocatori stranieri. Di seguito pubblichiamo un brano tratto dal libro “Inter 1908-2008: Un secolo di passione”, scritto dal giornalista Federico Pistone, che racconta la nascita dell’Football Club Internaziona-le. È una notta né buia né tempestosa, solo un po’ coperta. Le stelle che trafiggono le nuvole sopra il ristorante Oro-logio di via Mengoni, dietro il Duomo, ispirano il primo colore alla società: l’oro. Le tinte vere, quelle che righeranno la maglia ufficiale, sono ancora oggetto di oziose ipotesi. Le macchie di tempera rimaste sulla tavolozza del pittore Giorgio Muggiani per abbozzare il primo simbolo della squadra; oppure i colori del giorno e della notte, a memoria dell’incontro dell’Orologio? O una beffarda risposta cromatica al Milan con la signorilità dell’azzurro contro la “volgarità” del rosso… L’unica certezza è che quella combinazione cromatica è destinata a mettere i brividi a interisti e avversari. Con sentimenti opposti. Nascono i nerazzurri o, come all’inizio vengono vezzosamente chiamati, i nero-bleu. È Muggiani, 21 anni, il vero “inventore” dell’Inter anche se quella sera, appuntamento alle otto, all’Orologio si presentano in quarantatré. Tutti milanisti pentiti. La società rossonera, in vita da nove anni e mezzo, sta meditando di chiudere le porte ai giocatori stranieri. Un affronto per Muggiani, reduce dagli studi nel prestigioso e cosmopolita Institut auf dem Rosenberg di San Gallo in Svizzera. È lui a guidare la “rivolta”, accompagnato da altri ex dirigenti del Milan, metà dei quali stranieri, “stufi marci dei piedi per terra, della lesina, dell’autarchia di quella squadra”, come ricorda lo scrittore Guido Vergani, nerazzurro fino alla morte, cioè fino all’aprile 2005: “Eravamo ceto medio e nuovi ricchi, cumenda in paltò di cammello, parvenus e bru-bru come dicevano le nostre nonne” La nuova squadra non può chiamarsi che “Interna-zionale”, un annuncio per il mondo, una provocazione per il Milan e per il football italiano. Nel 1908 la federazione impone solo calciatori italiani mettendo in discussione perfino i campionati precedenti, vinti con massiccia presenza straniera da Genoa (6 titoli), Milan (2) e Juventus (1). Via libera così alla Pro Vercelli, composta da atleti locali prestati dalla ginnastica e destinata a umiliare le potenze metropolitane. Non ha fatto però i conti con quei quarantatré “cumenda” che in un locale del centro di Milano, frequentato da intellettuali e bohemien, stanno creando la squadra che interromperà il dominio delle “bianche casacche” piemontesi. I soci si tassano con dieci lire all’anno, che corrispondono a trenta euro di oggi. Come dire che l’Inter nasce con una quota sociale di circa 1300 euro, l’indispensabile per la burocrazia. La tenuta di gioco e le scarpette se le devono comprare i giocatori: le casacche sono diverse l’una dall’altra, per tonalità e per larghezza delle strisce. Qualcuno sopra la maglietta indossa un colletto inamidato da cui pende una cravatta, altri giocano con la coppola calata sulla testa. Muggiani e Paramithiotti avvisano la stampa che l’Internazionale è nata. Inviano una nota al Corriere della Sera e alla Gaz-zetta dello Sport: “Scopo precipuo del nuovo club è di facillitare l’esercizio del calcio agli stranieri residenti a Milano e diffondere la passione fra la gioventù milanese”. Una delle poche tracce della fondazione dell’Inter appare sul quotidiano “La Perseveranza”, fondato nel 1859 e chiuso nel 1922 dopo una militanza risorgimentale e conservatrice. Sotto l’apertura dedicata alla morte di Edmondo De Amicis, il 12 marzo 1908, compare un trafiletto incastrato fra la pubblicità della Chinina Migone e del grammofono Con-certophone: “È nato un nuovo sodalizio calcistico” recita il titolo. E il testo: “Ci perviene notizie che alcuni soci dissidenti della Società Calcistica Milan Football Club si sono riuniti ieri sera in una sala del Ristorante Orologio per dar vita ad una Società che si denominerà Foot-ball.

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