Al Teatro della Cooperativa in marzo una ricca e varia programmazione
Per il mese di marzo il Teatro della Cooperativa mette in scena due spettacoli particolarmente belli “La molto tragica storia di Piramo e Tisbe che muoiono per amore” e “Muri”. Il primo sarà in scena dal 9 al 20 marzo, il secondo dal 25 al 27. La tragedia di Piramo e Tisbe è una pièce comica che Renato Sarti ha liberamente tratto da “Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare adattandola ai giorni nostri e rendendola esilarante. Le protagoniste della storia sono 5 donne di diversa etnia che lavorano per una impresa di pulizie, ma aspirano a recitare in teatro e perciò parteciperanno ad un concorso di teatro amatoriale. A presiedere la giuria nelle vesti di regista d’avanguardia ci sarà Renato Sarti. E che cosa pensa di mettere in scena questa improbabile compagnia amatoriale? Ebbene sì…la tragedia di Piramo e Tisbe! Ne uscirà uno scombinato ed esagerato tentativo di suscitare commozione e lacrime nel pubblico che invece reagirà sbellicandosi dalle risate. Di altro genere è il secondo spettacolo “Muri” prima e dopo Basaglia” testo e regia di Renato Sarti con un’interprete mitica, Giulia Lazzarini. Attraverso le testimonianze di varie infermiere e in particolare di Mariuccia Giacomini Sarti ricostruisce le terribili condizioni in cui vivevano e venivano “curati” nei manicomi i malati psichiatrici: camicie di forza, docce fredde, psicofarmaci, elettroshock, lobotomie e varie altre forme di violenza. Tutto questo avveniva “normalmente” fino all’arrivo di Franco Basaglia, psichiatra e neurologo che lottò per riformare in Italia la disciplina psichiatrica e ispirò la legge 180 del 1978 che portò alla chiusura dei manicomi. Storie che ci fanno riflettere, che ci portano a guardare gli “altri” con occhi diversi, senza preconcetti e ci spingono a lottare per valori e diritti di ogni essere umano. Il 19 marzo sarà dedicato ai più piccoli un nuovo spettacolo di burattini di Renato Sarti “Arlecchino e Brighella da Belzebù”. È un appuntamento speciale, organizzato con la Cooperativa Abitare e l’Associazione Insieme nei Cortili. Il 23 marzo alle ore 20,30 il Teatro della Cooperativa ospiterà lo spettacolo “Temolo” che l’associazione QuintAssenza ha dedicato a Sergio Temolo, conosciuto e molto amato in zona, a suo padre Libero, antifascista fucilato nel 1944 in piazzale Loreto con altri 14 detenuti di San Vittore e alla famiglia Temolo.
Info: Tel: 02 6420761 – info@teatrodellacooperativa.it.
