Bussero: assolta la maestra del bambino morto dopo essere precipitato dalla tromba delle scale della scuola

La maestra di Leonardo è stata assolta, mentre il processo di primo grado con rito ordinario alla maestra di sostegno, è ancora in corso. Una terza coimputata, una commessa, aveva già scelto il patteggiamento a due anni. Le due insegnanti erano accusate di avere “omesso la dovuta vigilanza sul bambino”, avendogli consentito di “recarsi ai servizi igienici fuori dall’orario programmato”, e non accertandosi che fosse preso in carica dalla commessa nel tragitto fra la classe e il bagno. In attesa delle motivazioni, l’assoluzione della maestra sembra compatibile con una dinamica dei fatti parzialmente diversa da quella ricostruita sinora, ovvero che il bambino sia salito sulla sedia, da cui poi precipitò, non all’andata verso il bagno, ma al ritorno verso la classe. La commessa non aveva potuto seguire il bambino perché distolta dal dover ancora accompagnare altri due compagni in bagno. Se la caduta fosse davvero avvenuta al ritorno, da un punto di vista giuridico si sarebbe spezzato il nesso di causa tra l’eventuale non accertamento da parte della maestra dell’accompagnamento effettivo da parte della commessa e la caduta mortale del bambino salito sulla sedia. È molto doloroso tornare a parlare dell’incidente mortale di Leonardo, non perché vogliamo dimenticarlo, quello non succederà mai, ma perché ci immedesimiamo nei sentimenti e nel dolore di chi si è trovato coinvolto suo malgrado e crediamo che questa disgrazia abbia colpito profondamente i cuori di tutti noi. Chiunque si sarebbe potuto trovare al posto delle maestre e della commessa coinvolte. Le conseguenze pagate sono un cattivo frutto di tagli sul personale scolastico, effettuati da un po’ di anni a questa parte.