La nostra piazza avanza veloce

Nei piani del Comune, ognuno degli 88 quartieri di Milano dovrà avere un centro, uno spazio aperto che possa fungere da luogo d’incontro e di socializzazione per i suoi abitanti. Per Niguarda quel centro è rappresentato dalla piazza Belloveso appena sarà terminato il suo restauro, dalla via Passerini resa pedonale, con la scuola, la biblioteca, il comando dei vigili, e dai nuovi spazi che verranno generati dal progetto immobiliare della coop Abitare al posto della villa Trotti e della cascina Passerini. Il terreno è disponibile da molti anni, forse trenta, ma per un motivo o per l’altro non si era mai riusciti a ottenere i permessi e cominciare i lavori.

 

Finalmente nel 2020 si sono cominciati a vedere i primi muratori, le prime gru, le prime betoniere, ma poi il Coronavirus ha fermato di nuovo tutto. Ora invece si riparte ventre a terra e per le prime palazzine si è già arrivati al secondo piano.

Il dott. Massimo Besutti, che controlla l’ufficio vendite è sicuro che a fine 2023 si potranno consegnare i primi appartamenti, che peraltro sono stati quasi tutti venduti a poco meno di due anni dalla prevista consegna.

Per i niguardesi è un bel sollievo: non è certo un bello spettacolo quel cantiere aperto proprio alle porte del borgo. Anche se anche il cantiere è pur sempre un passo avanti rispetto ai ruderi della villa Trotti e della cascina. Besutti racconta che quando è stata demolita l’ultima costruzione, la piccola “edicola” lungo la via Graziano, all’interno è stato trovato uno strato di almeno trenta centimetri di rifiuti, cartacce, bottiglie rotte, plastica, oltre a cose più innominabili.

I niguardesi vedono il progetto crescere a vista d’occhio e si augurano presto di vedere l’opera conclusa, con la piccola piazza, il parco, i tavolini all’aperto dei bar. Il luogo perfetto dove incontrarsi, socializzare e sentirsi parte della comunità.