L’Angolo di Don Giuseppe Buraglio: Nutrire la fede
La fede non è un punto di arrivo, è un cammino! Quante volte ve l’ho detto in questi ultimi anni?! E se è un cammino va percorso, a tappe successive, spesso con tanta fatica. È un cammino che spesso è costituito da tratti in ripida salita. È un cammino che spesso ci vede cadere rovinosamente. È un cammino durante il quale spesso, dopo una caduta, ci sorprende a rialzarci con insperato vigore. È perciò un cammino che ci deve trovare pronti a tutto. Ed è per questo che la nostra fede, in continuo evolversi, ha bisogno di essere nutrita. Un fuoco non rimane acceso se non è alimentato, un cammino non procede se non ci si impegna a muovere i passi, un sentimento non rimane vivo se non è sostenuto dalla nostra volontà. Parliamo tanto male della nostra società attuale, di tutte le sue diavolerie che tendono ad intrappolarci, ma dobbiamo anche dire che l’impostazione della vita di oggi ci offre anche dei vantaggi. Proprio a riguardo del nutrimento della nostra fede, i tanti strumenti tecnologici, oltre a tanta spazzatura, ci propongono anche elementi di formazione e di crescita. Basta saper guardare e scegliere. Il cristiano medio si trova davanti a tanto materiale che lo può aiutare nel suo cammino di fede. Comodamente seduto in poltrona, lo trova alla tv, alla radio, in internet. Certo è che così gli manca l’interazione con l’altro, il confronto con il fratello che sta facendo lo stesso cammino. E allora, se vuole anche questo – cosa molto opportuna – ha altre occasioni che gli vengono offerte. Fa parte di un gruppo, di un movimento, di una associazione? Lì vengono proposti momenti formativi. Più semplicemente fa riferimento alla sua parrocchia? Anche lì trova tante occasioni. Trova momenti di preghiera, trova momenti di incontro, trova momenti di riflessione. Trova anche l’opportunità di vivere la fede nella concretezza della carità. Trova l’opportunità di aiutare chi è nel bisogno, trova lo spazio per collaborare alla vita della comunità, trova la possibilità di essere educatore dei più giovani, e tanto altro.
