In febbraio incontro Laura che conosco da quasi 25 anni e, per me, è come una figlia! Lavora da circa 23 anni all’ospedale di Niguarda, prima in vari reparti poi nel blocco operatorio del Dea. Mi dice che nel periodo del covid non si sono organizzati bene, per tempo, quando c’erano state avvisaglie già nel 2019. Purtroppo c’è stato il “problema mascherine” che non venivano consegnate al personale mentre, per lei, la mascherina la porta da sempre quindi in ospedale poi al rientro a casa ed in famiglia. Da lei ho avuto un valido aiuto quando ho fatto il primo vaccino e sono stata molto male, i suoi consigli sono stati a livello medico. Ha il diploma di OSS frequentando la scuola serale quando già era sposata, lavorava ed accudiva marito e ben tre figlie. Il suo lavoro la porta a fare turni, sempre diurni, ma spesso deve essere presente anche il sabato e/o la domenica. Le chiedo di parlarmi della sua famiglia e lei mi risponde che è “la sua vita”. Negli anni, per fortuna, è stata aiutata dai suoi genitori o dai suoceri o dalle sue zie. Tre figlie non sono poche e l’ultima, che ora ha quasi 9 anni, sarebbe la “Strillona di Zona Nove” apparsa sul nostro giornale nel novembre 2014. È felice di stare da sempre in zona 9 però si lamenta per spacciatori e malavitosi che non fanno uscire la sera da sole perché pericoloso! Poi ha avuto diversi hobby come il disegno libero e i bonsai di perline e, se avesse potuto continuare gli studi, avrebbe frequentato “grafica pubblicitaria”. Il suo sogno è che le figlie possano essere indipendenti e felici… visto i tempi attuali! Ha da pochi giorni compiuto 49 anni e spera di poter godere della pensione, avere una buona salute e invecchiare serenamente.