Sanità territoriale: inaugurata la prima Casa di Comunità del Niguarda
Non pare casuale questa prima inaugurazione: Villa Marelli si può considerare un esempio di integrazione ospedale-territorio da 90 anni. Fin dalla sua nascita, negli anni ‘20, qui sono stati seguiti pazienti fragili che necessitavano di una presa in carico integrata fuori dall’ospedale. All’inizio, per la cura della tubercolosi, facendo da filtro tra gli ex dispensari periferici e i sanatori, poi tra i medici di medicina generale e le strutture di ricovero, per tutta la patologia respiratoria. Questa rivoluzione copernicana, voluta da Regione Lombardia, sia per ottenere i fondi del PNRR sia per fare fronte al disastro sanitario durante la pandemia Covid, oltre ad essere presente in tante altre Regioni dell’Italia, è in realtà un ritorno al passato. Ma tornare al passato non è un passo indietro, soprattutto quando il passato funzionava meglio del presente. Ma torniamo al presente e alla nostra cara Villa Marelli. Anche con lo scoppio della pandemia da Covid-19, il Centro ha saputo farsi carico delle necessità dei pazienti più fragili, dando vita al team di infermieri di famiglia che monitoravano le persone positive al domicilio. Nella sua storia, quindi, era già in qualche modo tracciato il suo destino. Ecco perché diciamo che oggi si è compiuta un’evoluzione naturale di questa struttura: a Villa Marelli è stata istituita la prima Casa di Comunità del Niguarda, ovvero una struttura che, sulla base della riforma socio sanitaria regionale e del PNRR, promuove un modello di intervento multidisciplinare, nelle quali l’erogazione di prestazioni sanitarie si affianca a servizi di carattere sociale e di integrazione sociosanitaria.
Nella Casa di Comunità “Villa Marelli” è possibile trovare:
– Poliambulatori specialistici di Oncologia, Terapia del Dolore, Chirurgia toracica, Chirurgia Vascolare*, Ortopedia*, Reumatologia*, Diabetologia*, Medicina Interna*, Ambulatorio per la riconciliazione farmacologica* (*in via di attivazione)
– Centro di riferimento tisiologico
– Centro di riferimento pneumologico
– Centro di riferimento cardiologico
– Il servizio di Fragilità e Disabilità: garantisce l’erogazione delle misure di sostegno alle persone fragili, misure a carattere economico o assistenziale diretto (erogati da Enti Gestori accreditati)
– Infermieri di famiglia: un gruppo di professionisti che offrono assistenza domiciliare e tele monitoraggio. Insieme al medico di medicina generale, sono un riferimento che educa, assiste e fornisce cure primarie, entrando in relazione non solo con l’assistito ma anche con la sua famiglia e la comunità. Lavorano in collegamento con i reparti ospedalieri e il Pronto Soccorso di Niguarda, i medici di medicina generale, il Servizio di Fragilità e gli assistenti sociali
– Medici di medicina generale: in un’area dedicata della Casa di Comunità, un gruppo di medici di medicina generale si occupa delle cure primarie ai propri assistiti
– Diagnostica: TAC, Radiografie del torace e ossee, ecografie, spirometrie, elettrocardiogrammi, holter e monitoraggi pressori
– Continuità assistenziale: l’accesso avviene tramite contatto telefonico al numero unico 116117
– Scelta e Revoca: sportelli dedicati all’iscrizione al servizio sanitario nazionale, alla scelta e revoca del medico di Medicina generale e del pediatra di libera scelta, alla richiesta o rinnovo di esenzioni
– Protesica integrativa: si occupa delle richieste di consegna di protesi, presidi e ausili per la gestione domiciliare (Municipio 9) dell’assistito – Centro prelievi: attivo da lunedì al venerdì: 7.30 -11.00 (in via di attivazione il sabato)
– Punto Unico di Accesso: possono rivolgersi al servizio i cittadini che accedono alla Casa di Comunità per orientarsi rispetto i bisogni sanitari e socio assistenziali espressi
– Integrazioni socio sanitarie: disponibili aree in condivisione con i servizi sociali del Comune di Milano per attivare attività a carattere socio sanitario. Sono circa 100 i professionisti che qui si occupano dei diversi servizi offerti al cittadino: dai poliambulatori specialistici (Oncologia, Terapia del dolore, Chirurgia toracica e nei prossimi mesi anche Chirurgia Vascolare, Ortopedia, Reumatologia, Diabetologia, Medicina Interna), ai centri di riferimento per la tisiologia, la cardiologia e la pneumologia. Ci sono poi gli infermieri di famiglia, i medici di medicina generale e la sera dalle 20 alle 24 (sabato e domenica dalle 9 alle 21) si attiva il servizio di continuità assistenziale.
E ancora: lo sportello di Scelta e Revoca, la Protesica integrativa, il servizio di Fragilità e Disabilità, il Punto Unico di Accesso, il Centro prelievi e i servizi di diagnostica.
• Inaugurazione della Casa di Comunità Villa Marelli il vicepresidente del Consiglio regionale, Carlo Borghetti (Pd) commenta così l’inaugurazione della Casa, che si è tenuta alla presenza della vicepresidente della Regione Letizia Moratti. “C’è molta fretta. Ma resta da capire quali sono i servizi aggiuntivi” “Registriamo una certa fretta nelle inaugurazioni di Case di Comunità in Lombardia, e a Milano, dove nulla del genere è stato mai fatto negli ultimi 25 anni, e sorprende la fretta di farlo prima ancora che siano definiti con precisione gli standard gestionali da garantire e gli accordi con il Governo. Quello che vorremmo capire è quali siano i servizi aggiuntivi che vengono previsti e che possano effettivamente definire Casa della Comunità quanto inaugurato ogni volta”.
